Napoli, il Movimento Antirazzista annuncia: “Oggi in piazza contro Salvini”

Napoli, il Movimento Antirazzista annuncia: “Oggi in piazza contro Salvini”

“Ci faremo sentire contro un uomo che ha costruito un grande pezzo della sua “carriera” sugli insulti e la discriminazione verso il Sud e verso la nostra città”


Corteo di protesta a Napoli contro il decreto Salvini e le sue applicazioni nello sgombero delle case occupate, 10 ottobre 2018. Circa trecento le persone che hanno sfilato inneggiando slogan e bloccando il traffico all'ingresso del tunnel della Vittoria dove sono stati srotolati dalle impalcature esterne striscioni contro il decreto. A manifestare numerose sigle della galassia antagonista e del precariato: da SI Cobas Napoli a Movimento di Lotta - Disoccupati "7 Novembre", Bagnoli libera, Banchi Nuovi, Comitato Lotta Taverna del Ferro, 'Magnammece o pesone'. ANSA/ CIRO FUSCO

NAPOLI – “Saremo oggi in largo Berlinguer dalle ore 17.00 per esprimere tutto il nostro dissenso all’annunciato comizio e alle retoriche del capo della Lega Matteo Salvini, predicatore d’odio xenofobo e razzista. Un uomo che ha costruito un grande pezzo della sua “carriera” sugli insulti e la discriminazione verso il Sud e verso la nostra città”. Annuncia proteste il Movimento Antirazzista e Antifascista di Napoli in occasione della visita, oggi a Napoli, del leader della Lega, Matteo Salvini.

Una visita, sottolineano, “in una città letteralmente sequestrata (trasporti deviati, strade del centro interdette al traffico ecc) per permettere la passerella di un uomo che ha costruito un grande pezzo della sua “carriera” sugli insulti e la discriminazione verso il Sud e verso la nostra città!”. “La stessa autonomia differenziata, di cui lui e il suo partito sono i principali promotori, costerebbe miliardi di euro di tagli ai servizi, alla sanità e ai trasporti dei cittadini meridionali.

Ad ascoltarlo ci saranno invece i pullman organizzati delle clientele e dei “terroni da cortile” per parafrasare Malcolm X, pronti a dimenticare decenni di insulti e di penalizzazioni in cambio della promessa di poltrone e favori. Ma Napoli non dimentica – aggiungono – Mai come oggi, dopo il tragico assassinio di Willy Monteiro Duarte, dovrebbero per altro essere chiari gli effetti di una predicazione sociale (e social) che alimenta il rancore razzista e xenofobo, il disprezzo per chi è considerato ‘un essere umano di serie B’. E’ perciò questo un tempo in cui è indispensabile prendere posizione”. (ANSA).