Prostituta adesca un cliente ma niente sesso: uomo rapinato con l’aiuto di un complice

Prostituta adesca un cliente ma niente sesso: uomo rapinato con l’aiuto di un complice

I due sono stati condannati ad 8 e 9 anni di carcere


TORRE ANNUNZIATA – Si fingeva prostituta ed una volta salita nell’auto del “clientee”, si faceva portare in un luogo isolato, dove in teoria si sarebbe dovuta consumare la prestazione sessuale ma qui invece, con l’aiuto di un complice armato, si consumava la rapina.

Seconda condanna in poche settimane per Octavia Mustafa, una 30enne di origine romena, arrestata insieme al complice Petre Curt, connazionale 28enne residente a Napoli, accusati di due rapine avvenute a luglio 2019 a Torre Annunziata proprio al confine con Pompei. A darne notizia è il quotidiano Roma oggi in edicola.

La Mustafa è stata condannata a 8 anni di carcere, Curt a 9 perché agiva armato. I due colpi erano stati entrambi commessi a Torre Annunziata con la stessa tecnica.

Furono arrestati dopo una serie di denunce che raccontavano tutte la stessa storia, e indicavano come luoghi delle rapine le zone attigue a piazza Risorgimento e la stazione ferroviaria di Torre Annunziata. Lei e Petre Curt furono arrestati dopo un appostamento.