Riapertura scuola: ecco come funzionerà il ritorno in aula

Riapertura scuola: ecco come funzionerà il ritorno in aula

Oggi sono partiti anche i corsi di recupero


NAZIONALE – Questa mattina è iniziato il nuovo anno scolastico 2020/2021: gli insegnanti tornano a scuola per le prime riunioni e la pianificazione delle attività didattiche, in attesa del ritorno a scuola degli studenti. Oggi sono partiti anche i corsi di recupero degli apprendimenti. In alcuni casi questo verrà fatto in presenza, in altri, per il secondo grado, a distanza, a seconda dell’autonoma scelta delle singole scuole.

LE MISURE DI PREVENZIONE 

LO SCUOLABUS: l’adozione a bordo dei mezzi di separatori morbidi coerenti con le precisazioni di sicurezza e la differenziazione degli orari di apertura e chiusura delle scuole, che permetterà di diluire nel tempo i flussi di accesso. Solo alcune delle proposte per l’utilizzo degli scuolabus, uno degli scogli in vista della riapertura. Ma uno dei passaggi fondamentali sarà una definizione più ampia del concetto dei congiunti, estesa anche a compagni di classe e di lavoro, e dei tempi di permanenza a bordo per derogare al distanziamento di un metro, oltre alla certificazione dei sistemi di aerazione e filtraggio dei mezzi e all’obbligo della mascherina chirurgica sui mezzi di trasporto per gli studenti.

USO DELLA MASCHERINA: Resta confermato, per ora l’utilizzo della mascherina quando si starà negli spazzi comuni e anche quando si è seduti al banco dove non è possibile il distanziamento di un metro. Con le regioni che però sono contrarie. Sul tema, molto dibattuto ci dovrà essere un nuovo intervento del Cts. In ogni caso la deroga sarà consentita per un periodo limitato di tempo e nel frattempo dovranno essere adottate il prima possibile soluzioni per garantire il distanziamento prescritto. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzarla.

CONTROLLO DELLA FEBBRE:  Il Comitato Tecnico Scientifico non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso nè per gli alunni, nè per il personale; la temperatura andrà misurata a casa anche se ci sono Regioni come la Campania dove si sta valutando la possibilità di una misurazione di temperatura a scuola.

LA VITA NEGLI GLI SPAZI COMUNI: La mensa sarà assicurata prevedendo differenti turni tra le classi. Dove i locali mensa non siano presenti o vengano «riconvertiti» in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto. Sono stati inoltre stanziati 330 milioni di euro per il finanziamento di interventi di adeguamento e di adattamento degli spazi e delle aule. Si tratta di stanziamenti per l’edilizia cosiddetta leggera.

I BANCHI:  I banchi nuovi verranno forniti da 11 aziende, 7 italiane e 4 straniere, provenienti dall’Ue. I primi banchi sono già arrivati nelle scuole che si sono mosse per tempo e il commissario Arcuri ha annunciato che quelli monoposto arriveranno a partire da venerdì. Entro fine ottobre dovrebbero esserci tutti quelli richiesti, quasi 2,5 milioni, partendo dalle scuole delle zone dove il contagio è più alto.

TEST SIEROLOGICI AL PERSONALE SCOLASTICO:  La somministrazione è già stata avviata. Ma sottoporsi al test è facoltativo. L’assenza del personale scuola in caso di test sierologico positivo sarà assimilata alla quarantena. Alcuni sindacati dei medici di base chiedono che i test vengano svolti nelle scuole o nelle Asl e non negli studi medici privati.

IN CASO DI CONTAGIO COSA FARE, IL DOCUMENTO DELL’ISS:  L’Istituto superiore di sanità ha realizzato un documento con le regole per la gestione di casi e focolai di Covid-19 nelle scuole. Non basterà un singolo caso per chiudere scuola. La Asl valuterà di
prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti nelle ultime 48 ore. Ad ogni scuola viene chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le Asl e verrà formato sulle procedure da seguire. Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici. Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali «assenze elevate» (sopra al 40%) di studenti in una singola classe.

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