Riapertura scuole, nuovo Dpcm: Conte prolunga lo stato d’emergenza

Riapertura scuole, nuovo Dpcm: Conte prolunga lo stato d’emergenza

Il nuovo Dpcm dovrebbe prorogare al 30 settembre le misure contenute nel precedente decreto e contenere indicazioni relative alla scuola


NAZIONALE – Potrebbe essere emanato oggi dal Governo il nuovo Dpcm che disciplina le misure – già in vigore per la cosiddetta Fase 3 – per affrontare la pandemia de coronavirus nei prossimi mesi e in particolare in vista dell’avvio dell’anno scolastico. Il provvedimento, secondo quanto si è appreso, confermerà le indicazioni assunte dal premier Giuseppe Conte il 7 agosto e in vigore fino ad oggi.

Il nuovo Dpcm dovrebbe prorogare al 30 settembre le misure contenute nel precedente decreto e contenere indicazioni relative alla scuola. Resta l’obbligo di mascherina nei luoghi di assembramento, e anche all’aperto, dalle 18 alle 6. Nel provvedimento, sempre secondo quanto si è appreso, ci saranno indicazioni per quanto riguarda “le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico” e “indicazioni operative per la gestione di casi e focolai SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

“Ferma restando la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado – si legge nella bozza del Dpcm circolata nelle ultime ore – secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura utile all’avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021”.

LE REGOLE

Dal 24 agosto è attivo un numero verde per le scuole – 800903080 – per raccogliere domande e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Ci sarà quindi un Tavolo nazionale permanente composto da rappresentanti del ministero dell’Istruzione e del ministero della Salute, delle Organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo per gestire le criticità e monitorare l’andamento della situazione. Il parallelo, ci saranno Tavoli di monitoraggio  negli Uffici scolastici regionali. Le scuole saranno supportate dal ministero nella gestione delle risorse legate all’emergenza.

Con la febbre si resta a casa
Il documento ribadisce l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria. E sottolinea il divieto di restare nei locali scolastici nel caso in cui, anche successivamente all’ingresso, ci siano condizioni di pericolo (ad esempio sintomi simil-influenzali, temperatura che sale oltre 37,5°). E’ ribadito l’obbligo di rispettare le disposizioni di sicurezza, come il distanziamento fisico di un metro e le regole di igiene.

Modalità di ingresso e uscita
Ingressi e uscite saranno differenziati. Le istituzioni scolastiche comunicheranno a insegnanti, studenti, personale scolastico e a chiunque debba entrare nell’istituto le regole da rispettare per evitare assembramenti. Segnaletica a terra e campagna di informazione. Sarà limitato l’accesso a visitatori ed esterni. L’eventuale ingresso del personale e degli studenti già risultati positivi all’infezione da Covid-19 deve essere preceduto da una comunicazione con la certificazione medica da cui risulti l'”avvenuta negativizzazione” del tampone rilasciata dal Dipartimento di prevenzione territoriale.

Pulizia e igienizzazione
Sarà necessario assicurare la pulizia giornaliera e l’igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma definito. Qualora le attività didattiche si svolgano in locali esterni all’istituto scolastico, gli enti locali o i proprietari dei locali dovranno certificarne l’idoneità in termini di sicurezza.

Igiene personale e dispositivi di protezione individuale
Sarà obbligatorio per chiunque entri negli ambienti scolastici adottare precauzioni igieniche e utilizzare le mascherine. Il Comitato tecnico scientifico si esprimerà nell’ultima settimana di agosto sull’obbligo di utilizzo di mascherina da parte degli studenti con età superiore a 6 anni. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non debba utilizzarla.

Gestione di una persona sintomatica all’interno dell’istituto
Nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre o sintomi di infezione respiratoria si dovrà procedere al suo isolamento e provvedere quanto prima al ritorno al domicilio per poi seguire il percorso medico previsto. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente, sia per le misure di quarantena da adottare, sia per la riammissione a scuola.

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