Rissa sull’aliscafo, la versione del netturbino: “Io deriso e minacciato dal figlio di Sal Da Vinci”

Rissa sull’aliscafo, la versione del netturbino: “Io deriso e minacciato dal figlio di Sal Da Vinci”

“Credo che Da Vinci abbia visto solo una parte dell’accaduto e sia intervenuto senza sapere tutto”


PROCIDA – Risaliva a ieri la notizia, con tanto di video, di una rissa scoppiata sull’aliscafo da Procida nella quale sarebbe rimasto coinvolto anche Sal Da Vinci. Così Ciro Giacchetti, dipendente dell’Azienda di raccolta e smaltimento rifiuti di Procida, ha deciso di parlare a Tg Procida e dare la sua versione dei fatti.

“Tornavo a casa dopo il o turno di lavoro, quando due donne, che viaggiavano con Da Vinci, hanno piazzato i loro trolley sul vassoio di dolci che stavo portando a casa per il compleanno di mio nipote – ha spiegato Giacchetti – Ho chiesto che facessero più attenzione e mi ha stato risposto: «Quanto costano questi dolci?»; ho ripetuto che bisognava fare più attenzione ed al quel punto il figlio di Da Vinci ed un altro uomo mi hanno affrontato, prima deridendomi e poi minacciandomi. Ci sono video in rete in cui si vede che sono stato minacciato di morte ed aggredito”.

Voglio comunque chiedere scusa ai passeggeri dell’aliscafo, partito in ritardo per colpa della lite – ha poi concluso – Non so perchè mi dipingano come un attaccabrighe, sono un lavoratore orgoglioso di prestare servizio a Procida, non avevo alcuna intenzione di causare tutto quello che è accaduto, credo che Da Vinci abbia visto solo una parte dell’accaduto e sia intervenuto senza sapere tutto».

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