Sesso col parroco e poi il ricatto, “40mila euro o divulgo il Video”: 2 arresti

Sesso col parroco e poi il ricatto, “40mila euro o divulgo il Video”: 2 arresti

Una volta soli in una stanza della parrocchia, i due hanno consumato un rapporto sessuale


CAMPOSAMPIERO – Due uomini di origine marocchina, due fratelli, sono stati arrestati con l’accusa di estorisone ai danni di un parroco. Ieri mattina i due, affiancati dal legale Marco Borella del foro di Venezia, durante l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Domenica Gambardella hanno voluto difendersi dalle accuse. Il più giovane, Zouhair Abousad di 26 anni rimane in carcere, mentre il fratello Zakaria di 33 anni è stato raggiunto dalla misura restrittiva dell’obbligo di dimora a Campodarsego dove entrambi risiedono.

«Mi sono vendicato» Zakaria, di fronte al giudice, ha subito dichiarato di non sapere nulla di tutta la storia. «Io ho solo accompagnato mio fratello, ma non ho fatto niente» ha giurato. Incensurato, il 33enne è stato rimesso in libertà. Zouhair invece ha preso le difese del fratello, sostenendo la sua estraneità ai fatti. Poi ha voluto raccontare la sua verità: «La relazione con il prete va avanti da almeno quattro anni e io mi sono stancato, e ho deciso di vendicarmi. Lui mi dava soldi, da mangiare e mi prestava la bici. Tutti in paese sapevano del nostro rapporto».

«Soldi o mostro il video» Intorno alla metà di agosto, subito dopo una funzione religiosa, il parroco ha accolto in canonica, come sembra già accaduto in più occasioni, il giovane marocchino spesso presente sul sagrato a chiedere l’elemosina. Una volta soli in una stanza della parrocchia, i due hanno consumato un rapporto sessuale. Il nordafricano, prima di andarsene, si è rivolto al prete dicendogli: «Adesso o mi dai 40mila euro o lo racconto a tutti. Sono in possesso di un video e lo divulgo». Il religioso, sotto choc, ha scongiurato lo straniero di non dire una parola assicurandolo che presto lo avrebbe pagato. Ma tutti quei soldi il parroco non li aveva, così nei giorni successivi è iniziata una trattativa sul costo del silenzio tra il prete e il marocchino.

Fino a quando sabato mattina il parroco, ormai finito in un tunnel senza via d’uscita, si è armato di coraggio e si è recato alla stazione dei carabinieri di Camposampiero. Ai militari ha raccontato tutto, anche che nel pomeriggio di quello stesso giorno in mezzo a un campo doveva incontrare Zouhair per consegnargli 4mila euro. Questo il prezzo pattuito, dopo una lunga trattativa, per tenere la bocca chiusa. Gli inquirenti, avvisato il pubblico ministero di turno Luisa Rossi, hanno deciso di organizzare un’azione lampo: hanno detto al don di recarsi all’appuntamento con i soldi. Loro lo avrebbero seguito da lontano e una volta consegnato il denaro sarebbero usciti per ammanettarlo. E così è stato e i due fratelli sono finiti in manette.