Show-simhen ne fa altri tre al Teramo. Finisce il ritiro sotto il segno di Victor

Show-simhen ne fa altri tre al Teramo. Finisce il ritiro sotto il segno di Victor

Ancora una tripletta del nigeriano nella seconda uscita pre-stagionale del Napoli. A farne le spese è il Teramo, battuto per 4-0. Di Lozano l’altra marcatura partenopea


CASTEL DI SANGRO – Finisce nel migliore dei modi il mini-ritiro abruzzese, con una bella vittoria contro il Teramo, formazione di Lega Pro, per 4:0, nella quale ha è brillata la stella, nemmeno a dirlo, di Victor Osimhen, stella indiscussa di questa primissima parte della stagione, ancora in fase embrionale.

La premessa è sempre la stessa: no alle esaltazioni e ai facili trionfalismi. Se son rose, fioriranno, ed indubbiamente in terra abruzzese sta germogliando un frutto prezioso che solo il tempo dirà se potrà dare buoni frutti. L’inizio è confortante ed il nuovo attaccante azzurro ha dato conferme del suo ottimo stato di forma già in queste prime battute estive. Tre reti che raccolgono tutte insieme un repertorio fatto di cinismo sotto porta e pragmatismo nello sfruttare gli errori degli avversari, ingredienti importanti che spesso al Napoli son mancati nella scorsa stagione.

Così come conforta il gol dell’altro marcatore della giornata, Lozano il cui gol è stato il più spettacolare dei quattro messi a segno dal Napoli. Il destro del messicano, collocatosi all’incrocio dei pali, alla sinistra del portiere sangrino, dimostra quanto possa essere caliente, delicato e letale. L’impressione è che la stagione che andrà a iniziare sarà quella più importante per il Chucky.

Strana la sua estate: possibile esubero nella numerosa schiera attualmente a disposizione di Gattuso, ma di offerte veramente interessanti per il suo cartellino non ce ne sono.Si tratterebbe di offerte che comportarebbero sicuramente una svalutazione importante rispetto al capitale investito da De Laurentiis per assicurarsene i servigi; eppure, al tempo stesso, è lo stesso Gattuso che sta cercando di trovare per lui una collocazione adeguata per metterlo nelle condizioni necessarie per farlo rendere al meglio e concedergli un minutaggio adeguato per far si che ciò accada.

In un 4-3-3 gli slot disponibili sono relativamente pochi: Osimhen attualmente è un calciatore a cui non si può rinunciare, mentre sulla fascia sinistra Insigne ha i crismi dell’intoccabilità, considerato anche lo status di capitano. Resterebbe la disponibilità di giocare sull’out destro, in concorrenza con Politano e nell’eventualità Under, nell’ambito della trattativa che porterebbe Milik alla Roma.

Sarà anche per questo motivo che Gattuso sta sperimentando un alternativo 4-2-3-1, che consentirebbe a Lozano (e non solo) di giocarsi una chance in più, avendo a disposizione uno “slot” in più in attacco. Scelta azzardata, che andrebbe a minare quegli equilibri (pochi in realtà) così faticosamente ritrovati dal mister durante l’ultima estenuante stagione. Ma in fase di ritiro è giusto provare e sperimentare. Sicuramente meglio contro il Teramo o L’Aquila che contro il Parma.

Chi, invece, non è sembrato su di giri è stato Kalidou Koulibaly. Niente di grave, sia chiaro, ma l’errore che ha consentito a Cianci, attaccante del Teramo, di presentarsi da solo davanti al portiere, è figlio di una condizione psicologica (oltre che fisica) piuttosto controversa. Kalidou è attualmente un calciatore del Napoli, vincolato da un contratto che lo lega al sodalizio partenopeo fino al 2023, ma per bocca dello stesso De Laurentiis, il difensore senegalese è sul mercato, con la valigia in mano pronto a prendere l’aereo verso la Premier.

Una situazione tragicomica, che vede il Napoli praticamente immobile sul mercato in entrata proprio perchè “bloccato” da quello in uscita. Con Allan praticamente già ceduto all’Everton di Ancelotti, le situazioni di Koulibaly e Milik sono quelle in via di definizione; intanto il tempo scorre, il campionato incombe e la squadra è ancora lontana dal potersi definire completa. Soprattutto, non si può affrontare una stagione avendo in squadra dei calciatori che vivono la loro esperienza da separati in casa.

Problematiche ed interrogativi che troveranno soluzioni e risposte nei prossimi giorni, durante i quali il Napoli, a Castel Volturno, avrà le idee più chiare su come programmare l’immediato futuro ancora carico di incertezze. In realtà una c’è e si chiama Victor Osimhen, sei gol nelle prime due amichevoli estive. Numeri che non rappresentano nulla ma che almeno regalano una bella carica positiva.

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