Tamponi e virus, il racconto di Fabiana: “Ho chiesto di poter essere delicati, questo il risultato”

Tamponi e virus, il racconto di Fabiana: “Ho chiesto di poter essere delicati, questo il risultato”

“Io OSS costretta a vedere la mia salute messa a rischio, certe pratiche sono troppo invasive”


ALBA (CUNEO) – L’episodio è accaduto ad Alba, in provincia di Cuneo. Fabiana, operatrice socio-sanitaria, ha dovuto sottoporsi in virtù del suo lavoro ad un tampone da rilevamento da Covid. Tuttavia la donna, avendo il setto nasale deviato, aveva insistito nel ricevere attenzione massima da parte del collega che le ha effettuato il prelievo di campione, ma ciò che ha ricevuto è stato quantomeno spiacevole.

La donna ha raccontato la vicenda tramite un post pubblicato sul suo profilo Facebook: “Essendo OSS, per il rientro a lavoro, richiedono il tampone – ha esordito la donna – Così questa mattina (ieri n.d.r.) sono andata per eseguirlo. Mi presento sul posto e chiedo, avendo naso deviato e fastidi da non poco, di poter essere “delicati”. Prendono il tampone, me lo passano bene nella gola, di cui al momento mi trovo ad avere la parte toccata dolorante, e poi nelle narici. “Espiri mentre passo il tampone”, mi dicono. Prima narice, è arrivato a toccare il mio bulbo oculare, ho iniziato a lacrimare, e ho chiesto se doveva continuare. “Purtroppo si, nell’alta narice”, mi dice. Fa lo stesso, solo che lo sposto via dato che mi fa male, e successivamente mi dice di poter andare”.

“Mi sposto di pochi metri con la macchina – ha poi continuato la nostra testimone – espiro dal naso perché sento colare, e ho schizzato tutto di sangue! Macchina ,vestiti, e anche il foglio rilasciato di conferma del tampone! Scendo dall’auto, mi dirigo da loro e rimangono di sasso. Mi sono limitata ad un “Questo non doveva succedere!”. Ero talmente arrabbiata che ho evitato di avere reazioni eccessive. Così mi danno della carta per tamponare, ma il mio naso ha espulso ogni cosa in quei momenti. Le persone nella macchina vicina , che hanno seguito la vicenda , erano ammutoliti , impauriti”.
“[…] Ecco qual è la realtà dei fatti – ha infine concluso – ho eseguito il tampone per poter dare conferma ai miei datori di lavoro di non essere positiva mettendo seriamente a rischio la mia salute. Bisognerebbe poter avere il diritto di rifiutate certe pratiche invasive”.