Tutela Forze Armate: “Ora basta! Subito un tavolo per tutelare la sicurezza delle GPG”

Tutela Forze Armate: “Ora basta! Subito un tavolo per tutelare la sicurezza delle GPG”

L’ennesimo appello del Vice Presidente dott. Valerio Iovinella responsabile Nazionale di tutta la categoria Guardie Giurate Particolari unitamente al Presidente G.M. Bonci


“Siamo invisibili, dovete tutelate la nostra sicurezza”, è il grido d’allarme che per l’ennesima volta lanciano le guardie particolari giurate dopo gli ennesimi episodi di criminalità che hanno evidenziato ancora ancora una volta i pericoli che sono costretti a e la protezione di cui non godono

Su queste parole, l’associazione Nazionale TUTELA DELLE FORZE ARMATE nella persona del Vice Presidente dott. Valerio Iovinella responsabile Nazionale di tutta la categoria Guardie Giurate Particolari unitamente al Presidente G.M. Bonci dichiarano:

“In questo particolare periodo storico i lavoratori della vigilanza privata sono ovunque: in porti e aeroporti, nei supermercati, a sorvegliare le attività chiuse e quelle aperte,  alle porte degli ospedali e all’accesso delle tende pre-triage allestite per affrontare l’emergenza Covid-19.

Ora basta, bisogna agire per tutelare la loro sicurezza”

Valerio Iovinella, poi aggiunge: “Eppure, sembriamo ancora invisibili agli occhi dello Stato che non fornisce il giusto riconoscimento e la giusta sicurezza per operare.

Nonostante in questo periodo pandemico si è aggiunto un escalation di rapine ai porta valori, furti alle abitazioni e a i negozi. Episodi di micro e macro criminalità che ogni giorno dopo giorno le GPG combattono con scarse tutele.

Sono stato chiaro nel prossimo tavolo istituzionale si batteranno i pugni  per ristabilire ordine e regole ma soprattutto tutela per  le oltre 70.000 mila gpg.

Le GPG in Italia sono paragonabili ad una polizia parallela composta da migliaia di  addetti che svolgono funzioni tipiche dei pubblici ufficiali, ma senza adeguati riconoscimenti dal punto di vista giuridico ed economico”.

 “Non è possibile che la legge che ci regolamenta è vecchia di quasi 90 anni, pensiamo a quante cose sono profondamente cambiate da allora”

“Inoltre, le disposizioni sono in continua evoluzione, e le guardie giurate particolari devono farsene carico senza una adeguata formazione e senza alcun incentivo per gli imprenditori del settore credo che si vada incontro a  situazioni non piacevoli.

L’ultima novità è il rilevamento della temperatura corporea in tanti posti pubblici e privati.

Una novità che lascia un po’ interdetti anche i lavoratori sottoposti al controllo, abituati a timbrare il cartellino ed entrare. Qualcuno avanza delle obiezioni sull’idoneità delle guardie giurate a una mansione sanitaria e sul rispetto della privacy, e alla fine, tra i due fuochi – l’adempimento di una direttiva da una parte e il malcontento dell’utenza dall’altra – ci sono sempre loro, pubblico servizio ma non pubblici ufficiali, in equilibrio precario sul filo sottile che corre tra quello che possono e non possono fare, teso adesso su uno scenario più complesso e meno regolato

Le guardie giurate ci sono, sono tante e sono senza dubbio essenziali, duttili e flessibili. Anche nei giorni convulsi e spiazzanti dell’emergenza Coronavirus il profilo identitario della professione, sempre più incerto, cerca il proprio riconoscimento: che significa adesso, in primo luogo, tutela della sicurezza dei lavoratori”.