Ucciso dalla figlia di un boss, annullata pretesa di 17mila euro dalla famiglia della vittima

Ucciso dalla figlia di un boss, annullata pretesa di 17mila euro dalla famiglia della vittima

La somma, che era stata richiesta dall’Agenzia delle Entrate, sarebbe dovuta servire per coprire le spese processuali


NAPOLI – L’Agenzia delle Entrate ha ritirato una pretesa fiscale di 17mila euro ai danni della famiglia di Nicola Scarpa, 24enne ucciso a Capodanno da un colpo di pistola esploso dalla figlia di un boss dei Quartieri Spagnoli. L’avvocato della famiglia ha infatti fatto sapere che l’ente ha cancellato la cifra dovuta, l’equivalente delle spese che l’omicida, nullatenente, non avrebbe potuto pagare. Somma richiesta anche in relazione a un ingente risarcimento, 626mila euro, che però la famiglia delle vittima non avrà mai dalla donna, appunto nullatenente.

“Un grosso respiro di sollievo per una famiglia già enormemente danneggiata e devastata dalla perdita di un figlio. Questa legge, però, va assolutamente riformata. E’ assurdo pretendere cifre del genere dalle vittime, ed è altrettanto incredibile come questa donna,  figlia di un boss, non debba pagare nulla perché risulta nullatenente. Come è possibile?”, ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.