Ztl Napoli, scoppia il caos: “Display indica varco non attivo ma poi arriva la multa”

Ztl Napoli, scoppia il caos: “Display indica varco non attivo ma poi arriva la multa”

“È giusto creare delle nuove pedonali che possano venire incontro alle esigenze dei commercianti ma questo ci sembra solo un modo per battere cassa” 


NAPOLI – A Napoli è scoppiato il caos tra gli automobilisti, il motivo è riconducibile al varco delle nuove aree pedonali temporanee del centro storico. Gli sfortunati ed ignari automobilisti che si ritrovano a superare i varchi delle ZTL di Via Duomo, via Miroballo, via Santa Sofia e via Del Sole vengono sorpresi dalle videocamere e multati anche se il display indica il varco come non attivo o se è addirittura spento.

“Nel centro storico hanno attivato un’area pedonale, dalle 19 alle 7, con controllo elettronico alla fine dell’orario della Ztl e le persone si stanno vedendo arrivare decine e decine di multe. Il problema è soprattutto per i non residenti che vedendo il display spento o e che indica che il varco come non attivo pensano sia lecito passare ma non poi non è così in realtà. Non è possibile che si arrivi a ricevere 8 multe al giorno, soprattutto in un periodo come questo, dopo il lockdown, dove sono tante le difficoltà economiche che hanno colpito i cittadini”, ha dichiarato il Consigliere Borrelli.

“E’ giusto creare delle nuove pedonali che possano venire incontro alle esigenze dei commercianti – ha poi continuato – ma serve trasparenza ed una corretta informazione, invece questo ci sembra solo un modo per battere cassa.

Tra le varie testimonianze di questa situazione arrivate al Consigliere Borrelli vi anche quella di psicologa dell’ospedale san Giovanni Bosco Stefania Garrone: “Ieri mi è arrivata la prima di una serie di multe che dovrò pagare alla II Municipalità di Napoli per aver rispettato l’orario indicato sul segnalatore elettronico della ZTL di via Duomo. Il varco continua a rimanere spento, non segnalando la suddetta limitazione di transito nella nuova fascia oraria, non segnalando quindi che si sta commettendo una infrazione”.

“Io sono una persona perbene ed un’onesta lavoratrice che si occupa di sanità pubblica con tutte le difficoltà del caso, aggravate dalla pandemia Covid, ed in questi frangenti sento di non appartenere a questa città e penso che dovrei andare a vivere, lavorare, pagare le tasse, le multe e dare il mio contributo altrove. Ovviamente sono parole dettate dalla rabbia ma ora mi sento di dire questo”.