Battipaglia, scomparsi i tamponi dei bambini di una scuola elementare

Battipaglia, scomparsi i tamponi dei bambini di una scuola elementare

Gli studenti sono ormai in quarantena da diversi giorni mentre i casi di positività tra le maestre sono aumentati


SALERNO – L’analisi di un elevato numero di tamponi ha rischiato più volte di mettere in crisi i sistemi regionali o nazionali: così è successo a Battipaglia, in provincia di Salerno, dove alcune mamme di bambini in età scolare lamentano di non poter conoscere le condizioni di salute dei propri figli, ormai in quarantena da diversi giorni, perché i tamponi risultano essere scomparsi.

I fatti, iniziati prima che la Regione Campania disponesse la chiusura delle scuole, circa 10 giorni fa, quando era partito il sistema di tracciamento a causa della positività di un docente della Scuola Elementare Calamandrei. Gli studenti di due classi sono stati messi in quarantena e subito sono iniziate le procedure per l’effettuazione del tampone. I genitori si sono messi invece in isolamento fiduciario come da prassi e hanno subito risposto all’appello del personale sanitario, che aveva disposto il tampone per tutti gli alunni delle due classi .

“Ci hanno detto che per ottenere i risultati avremmo dovuto mandare un’email all’indirizzo della struttura il sabato seguente – spiega Veronica, una delle madri attualmente in attesa dei risultati -. Nel frattempo i casi di positività tra le maestre sono aumentati e l’allarme è scattato quando una bambina, che ha effettuato privatamente il tampone, ha saputo di essere stata contagiata”. Di 23 richieste di mail, però, solo 5 sono state accettate, con la conseguente registrazione di altre positività al Covid.

Dalle ulteriori indagini attivate dalla Nobile, responsabile dell’Asl di Salerno e referente dell’Area tra Eboli e Battipaglia, è risultato che i tamponi siano introvabili. “Ci ha detto che i nostri referti risultano scomparsi – racconta ancora Veronica – e che quindi probabilmente neanche dei tamponi si ha più traccia”.

Questa mattina però i genitori sono stati chiamati a portare i propri figli ad effettuare un secondo tampone, forse per rimediare ai risultati non pervenuti.