Cacciano senza permessi: nei guai bracconieri nel Napoletano

Cacciano senza permessi: nei guai bracconieri nel Napoletano

Liberate due quaglie, sequestrati due fucili, tre richiami elettromagnetici, altoparlanti, reti e munizioni.


ACERRA – Avendo sentito dei suono “sospetti”, la squadra mista antibracconaggio ha fermato due uomini armati e attrezzati di tutto punto che erano pronti a far fuoco sulle prede. La coppia è stata denunciata a piede libero e sono stati messi sotto chiave:  due fucili, tre richiami elettromagnetici, altoparlanti, reti da cattura di fauna selvatica, e numerose munizioni. Sono state anche trovate e sequestrate due quaglie che sono state immediatamente restituite al loro habitat naturale.

Il bilancio dell’operazione è stato fatto dai Carabinieri forestali della stazione di Marigliano con le guardie della Lipu, coordinate dal maresciallo Alessandro Cavallo, durante un pattugliamento nel territorio del comune di Acerra.  Dai controlli sono emerse anche numerose irregolarità: uno dei due esercitava la caccia non avendone titolo, ma possedeva solo il porto d’armi sportivo che gli sarà poi revocato.

“Ancora armi sequestrate e bracconieri denunciati – afferma Fabio Procaccini, delegato Lipu di Napoli – è una guerra senza fine. Loro braccano gli animali selvatici e noi cerchiamo di fermarli nella speranza di riportare ordine e fermare queste morti nella natura. E’ oramai necessario che, giunti al 2020, ci si ponga il serio obiettivo di chiudere definitivamente la caccia su tutto il territorio nazionale” – conclude Procaccini.