Conte al Senato: “Se i positivi non calano ipotesi lockdown di due settimane”

Conte al Senato: “Se i positivi non calano ipotesi lockdown di due settimane”

Per il momento il governo intende osservare l’andamento dei contagi dopo le restrizioni attuate da alcune Regioni (come il coprifuoco), ma se questo non dovesse bastare allora si prenderanno decisioni a livello nazionale


ITALIA – Torna a parlare al Senato il premier Giuseppe Conte, che si è espresso in merito all’attuale situazione di propagazione del virus sul territorio nazionale. Situazione, a detta degli esperti, che non lascia spazio all’interpretazione: bisogna cercare di attuare qualsiasi mezzo di prevenzione possibile così da non far salire ulteriormente la curva epidemiologica, così da evitare un nuovo lockdown, che come detto dallo stesso Conte domenica in diretta nazionale, metterebbe in ginocchio il Paese.

“Proprio non possiamo permettercelo”, questa l’idea generale dei politici riguardo una seconda chiusura totale. Tuttavia, durante il discorso odierno al Senato il premier avrebbe detto che nel caso in cui i positivi non dovessero calare nelle prossime settimane, si potrebbe valutare l’ipotesi di un lockdown limitato ad un tempo di circa due settimane. Giusto il tempo di permettere alla diffusione di limitarsi il più possibile senza però arrecare danno ulteriore all’economia del Paese.

Nel frattempo, Conte ed il governo continuano a spingere le Regioni a prendere decisioni in autonomia in base alla singola situazione. Per adesso sono state Campania, Lombardia, Piemonte e Lazio ad attuare le misure più stringenti, imponendo il coprifuoco (in Campania a partire dalle ore 23). Dunque, almeno per il momento Conte non intende prendere ulteriori decisioni ed osservare l’andamento dei casi dopo le limitazioni regionali, ma se questo non dovesse bastare allora sarà costretto ad attuare un piano d’emergenza a livello nazionale.