Coronavirus, De Luca mette il bavaglio ai medici: “Niente rapporti con la stampa”

Coronavirus, De Luca mette il bavaglio ai medici: “Niente rapporti con la stampa”

“È vietato a tutti gli organi aziendali rilasciare informazioni e interviste o intrattenere collaborazioni con i predetti organi senza espressa autorizzazione di questa unità di crisi”


CAMPANIA – E’ polemica dopo il documento pubblicato dalla Regione Campania che di fatto mette un vero e proprio bavaglio a dirigenti ospedalieri, medici e manager delle Aziende sanitarie locali, ovvero i ‘capi’ delle strutture medico-ospedaliere oggi in prima linea contro il Covid in Campania che non potranno rilasciare «indicazioni e riscontri» agli organi di stampa siano essi web, radio, tv e carta stampata, né scrivere sui social media su vicende relative all’andamento Covid in Campania.

È tutto nero su bianco – lo scrive oggi Giuseppe Del Bello su Repubblica –  in una  nota protocollata della Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca che ha come oggetto “Gestione delle informazioni e rapporti con i media”.  Dunque i manager e i medici potranno parlare solo se preventivamente autorizzati dalla politica.

Qusto il testo: “Si segnala che la scrivente Unità di crisi, in raccordo con la presidenza della Regione, è l’unico organismo abilitato a fornire indicazioni e riscontri agli organi di stampa e a quelli radiotelevisivi e ai social media. È pertanto inibito a tutti gli organi aziendali rilasciare informazioni e interviste o intrattenere collaborazioni con i predetti organi senza espressa autorizzazione di questa unità di crisi”.

Successivamente, con una nota dell’Unità di Crisi regionale, è arrivata una nuova precisazione sull’argomento:

“Per evitare la diffusione di notizie distorte e spesso non rispondenti alla realtà, l’Unità di Crisi a partire da domani, è a disposizione con un proprio referente per fornire tutte le informazioni richieste.”

Da questo momento ci sarà un unico responsabile dei rapporti con la stampa.