Covid, allarme nelle scuole: oltre 900 strutture coinvolte interviene il Governo

Covid, allarme nelle scuole: oltre 900 strutture coinvolte interviene il Governo

Roberto Speranza, presenterà martedì in Parlamento il provvedimento riguardante  la proroga dello stato di emergenza: “Bisogna resistere con il coltello fra i denti in questi sette-otto mesi difficili”


NAPOLI – Coronavirus, i contagi continuano a salire: ieri si sono registrati 2.548 casi contro i 1.851 del giorno precedente. Dato che desta parecchia preoccupazione tanto da indurre il governo a prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio.

I NUMERI

A detenere il triste primato, per numero di nuovi casi, c’è il Veneto, con 445 nuovi contagi e 5 morti in un solo giorno. Preoccupa l’escalation della Campania, con 390 nuovi contagi, addirittura davanti alla Lombardia(324), seguita da Lazio(265) e Sicilia (156).

LE PREOCCUPAZIONI DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Il boom di contagi, avvenuto dal 1 settembre al 1 ottobre, non fa altro che preoccupare il Ministero della Salute. Tra le cause possibili di questa accelerazione del virus potrebbe essere dovuta alla riapertura delle scuole: dall’inizio delle lezioni, si è registrato almeno un contagio il oltre 900 scuole.

I VARI PROVVEDIMENTI

In Campania, De Luca minaccia un nuovo lockdown, in Sicilia Musumeci ha già imposto l’uso delle mascherine anche all’aperto ed è molto probabile che anche Zingaretti possa adottare lo stesso provvedimento, a partire da oggi 2 ottobre, nel Lazio.

LE DICHIARAZIONI DI CONTE

Conte ha dichiarato: “In Consiglio dei ministri abbiamo fatto un aggiornamento  La situazione continua a essere critica, per quanto la curva del contagio sia sotto controllo, e richiede la massima attenzione da parte dello Stato e delle sue articolazioni”. Il presidente del consiglio ha invitato i governatori delle Regioni a non prendere iniziative ‘in ordine sparso’. Roberto Speranza, presenterà martedì in Parlamento il provvedimento riguardante  la proroga dello stato di emergenza: “Bisogna resistere con il coltello fra i denti in questi sette-otto mesi difficili”.

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