Covid, la proposta di De Magistris: “Misure restrittive a novembre per recuperare il Natale”

Covid, la proposta di De Magistris: “Misure restrittive a novembre per recuperare il Natale”

“L’idea di un Natale così distanti e provati sul piano economico, sociale e psicologico potrebbe essere devastante per l’inverno”, ha aggiunto il primo cittadino


NAPOLI – In queste ultime settimane la Campania è stata segnata da un vero e proprio escalation di contagi da Coronaviurs. A causa di ciò sono state varate nuove misure restrittive fino ad arrivare a pensare ad un probabile lockdown. A tal proposito si è espresso Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, che ha dichiarato: “Credo sia inevitabile una stretta. Io farei misure restrittive a novembre per poi recuperare il Natale, perché l’idea di un Natale così distanti e provati sul piano economico, sociale e psicologico potrebbe essere devastante per l’inverno”.

L’idea del primo cittadino, intervenuto a Sky tg24, è di un mese di novembre un po’ più rigoroso “senza un lockdown come a marzo e aprile ma con uno smart working forte, con didattica mista negli istituti superiori, con un rallentamento della mobilità, senza lasciarsi andare a misure anche molto pesanti sul piano psicologico come lockdown generalizzati o coprifuoco, parola molto pesante”.

Secondo de Magistris “serve un messaggio di rigore, di responsabilità e di maturità ma anche di serenità, perché siamo un grande Paese e ne usciremo, dobbiamo recuperare il tempo perduto sulla sanità e unirci. E – ha concluso – troppo spesso ho sentito persone con incarichi istituzionali rivolgersi ai giovani e agli italiani come se fossero degli untori: io penso invece che gli italiani e anche tantissimo i giovani hanno dato una grande prova di maturità, appelliamoci a loro per essere unito e responsabili e l’Italia ce la farà”.

“Se in 6 mesi non abbiamo aumentato le difese è quasi inevitabile che si vada al lockdown. Io credo che in Campania sia questione di giorni, credo che dal ponte dei morti andremo di fatto in una sorta di lockdown”, ha aggiunto ancora il primo cittadino. “Fossi stato nel presidente della Regione – ha detto ancora l’ex pm – avrei organizzato da marzo a oggi quella rete di tutela della sanità pubblica che lui non ha fatto e non ci saremmo trovati già adesso a chiudere le scuole. Invece tutto questo non è stato fatto, non è partita un’unità di assistenza domiciliare,il tracciamento del virus è fuori controllo, i positivi sono tracciati in ritardo, i tamponi sono fatti in ritardo, i risultati arrivano in ritardo”. Sulla scuola l’inquilino di Palazzo San Giacomo spiega che non avrebbe sospeso l’attività didattica in presenza: “La scuola, in questo pandemonio, è il luogo forse più sicuro”, ha detto de Magistris aggiungendo che ora “servono misure molto severe per il mese di novembre. Io farei uno smart working molto forte, ridurrei molto la mobilità se non in casi essenziali e fondamentali e lavorerei su una comunicazione efficace che faccia capire alle persone che, se stiamo attenti, riusciamo a superare questo momento”.