Covid a Napoli, facoltà teologica: 3 contagi, bloccati i 50 seminaristi

Covid a Napoli, facoltà teologica: 3 contagi, bloccati i 50 seminaristi

In ogni caso, a stretto giro, la Asl dovrebbe consegnare l’esito degli esami


NAPOLI – Coronavirus in seminario. Sono 45 i seminaristi e 5 “animatori”, ovvero i responsabili di classe del seminario di Capodimonte bloccati da una settimana, in via precauzionale, presso la sede della sezione San Tommaso per 3 casi di contagio.

Tutti, come riportato da Il Mattino, sono in attesa dei risultati dei tamponi ai quali sono stati sottoposti – insieme con il rettore – subito dopo il primo allarme. Attualmente sarebbero tre i casi positivi e almeno un paio i giovani definiti ad alto rischio. In ogni caso, a stretto giro, la Asl dovrebbe consegnare l’esito degli esami. Solo con i certificati alla mano si potrà sapere quanti casi ci sono davvero, poi si deciderà il da farsi. A portare il virus tra le mura del seminario di Capodimonte – almeno da una prima analisi degli spostamenti di chi abitualmente frequenta quelle aule – potrebbe essere stato uno studente che l’avrebbe contratto dalla sorella più piccola durante l’ultimo fine settimana trascorso a casa.

Tensione e un po’ di inevitabile preoccupazione tra i giovani seminaristi in attesa di conoscere le loro condizioni di salute: il rettore, don Michele Autuoro – già direttore dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria e della Fondazione Missio, e parroco nella sua diocesi di Napoli – ha responsabilmente, in via precauzionale, sbarrato le porte del collegio ecclesiastico. Nessuno – ha detto – potrà entrare o uscire da qui fino a quando i medici della Asl non avranno dato le indicazioni da seguire. Uno stop imposto invece già dallo scorso settembre ai centoventi studenti della sezione San Luigi della medesima facoltà. Il rettore, padre Franco Beneduce, aveva vietato ai ragazzi di far ritorno a casa nei giorni del fine settimana. Una precauzione, rivelatasi poi efficace, per cercare di ridurre al minimo i rischi del contagio. Infatti il virus a Capodimonte sarebbe arrivato proprio così. Durante i due giorni trascorsi a casa, uno dei quarantacinque seminaristi sarebbe stato contagiato dalla sorellina che – a sua volta – avrebbe contratto il virus tra i banchi di scuola. Eppure, sia nella sezione San Luigi a via Petrarca che presso quella San Tommaso a Capodimonte, l’attenzione è davvero massima. Tutto si svolge nel pieno rispetto delle norme anti Covid – dall’uso delle mascherine obbligatorie alle distanze di sicurezza che vengono rispettate in maniera severa e rigorosa – studenti e docenti sono infatti chiamati ad attenersi a un protocollo disciplinare ben preciso che non prevede deroghe e distrazioni.