Covid, nuovo Dcpm: nuove regole per feste di laurea e matrimoni

Covid, nuovo Dcpm: nuove regole per feste di laurea e matrimoni

Mal di là delle misure, il ministro ha sottolineato che “la chiave per provare a piegare la curva è il comportamento delle persone” dato che ”il 75% dei contagi sta venendo nelle relazioni familiari o nelle relazioni strette personali”.


ITALIA – Nuovo Dcpm in arrivo. Oggi, forse,  il governo si prepara a varare una nuova stretta soprattutto sulle feste e in particolare: nozze e feste di laurea.

“Siamo in un cambio di fase e bisogna stringere le maglie e nel Dpcm ci sarà un cambio di marcia anche con misure su aree più a rischio. Proviamo a giocare di anticipo per alzare il livello di attenzione”, ha detto ieri il ministro della Salute Roberto Speranza a ‘Che tempo che fa’.

Come annunciato dal ministro il governo è proto a varare una nuova stretta “su quella parte della vita non essenziale delle persone”. Nel programma di Fabio Fazio il Ministro ha illustrato il nuovo progetto che si pensa di attuare: “Interverremo per evitare le feste private che in questo momento possiamo evitare e gli assembramenti, agiremo sugli orari e aumenteremo i controlli”. Non è previsto lockdown nazionale ma nelle ipotesi che ci possano essere dei ”lockdown mirati se ci dovessero essere situazioni di particolare difficoltà”. Mal di là delle misure, il ministro ha sottolineato che “la chiave per provare a piegare la curva è il comportamento delle persone” dato che ”il 75% dei contagi sta venendo nelle relazioni familiari o nelle relazioni strette personali”. Ma come fare per nozze e feste di laurea dopo la stretta, visto che l’esecutivo imporrà anche un limite (forse di 30 persone) alle partecipazioni? Il Messaggero riporta oggi i consigli degli esperti per non rinunciare del tutto alla convivialità: “Si possono programmare cerimonie molto intime, rimandando al prossimo anno il wedding party con un maggior numero di persone – spiega Enzo Miccio, wedding planner delle star e noto volto televisivo – per alcune delle mie spose ho organizzato ricevimenti in casa, rinviando al 2021 la festa”. In alcuni casi, i festeggiamenti sono stati pressoché solo con i familiari. “Abbiamo previsto esclusivamente il family table, con sposi, genitori e testimoni – racconta – Ormai, stiamo convivendo con l’emergenza sanitaria e le sue regole: distanziamento, mascherine, niente buffet, niente musica. Anche gli sposi si stanno abituando. Il matrimonio è intimo, si condivide con i cari. In ambiti ristretti, si può arrivare pure a goderselo di più, la scelta, però, è molto personale. Le nozze sono un sogno. Se “ridotte” non convincono, meglio festeggiare più in là”

Anche per feste di comunione, battesimi, anniversari e 18esimi ci possono essere soluzioni diverse: “Se il limite di invitati è 30 – dice Stefano Rebecchi, titolare Rebecchi Events – si può impiegare il budget, che era stato destinato a un numero più grande di ospiti, per creare qualcosa di esclusivo. Vale per matrimoni, anniversari, lauree, diciottesimi e, in generale, tutti gli eventi. Si può fare la festa in un ristorante stellato o magari affittare un casale in campagna. Ottima la creazione di esperienze, con 20/25 persone, in hotel. Ho organizzato il ricevimento per il cinquantesimo anniversario di una coppia che ha voluto proporre agli invitati, circa 15, un’intera giornata insieme, con cena al ristorante stellato e notte in albergo”. Per le feste dei bambini invece è consigliata la massima prudenza: “Si possono fare spettacoli frontali, con un mago, un illusionista o simili – afferma Davide Maffei titolare dell’agenzia di animazione Il Cappellaio Matto – i bambini devono stare seduti. Non è possibile che uno di loro partecipi come assistente, come si faceva abitualmente. Non vanno ammessi bimbi estranei, solo i piccoli della stessa classe o del medesimo gruppo. E non più di dieci per ridurre il rischio”.