Detenzione e spaccio di stupefacenti: in manette due fratelli nell’agro aversano

Detenzione e spaccio di stupefacenti: in manette due fratelli nell’agro aversano

Gli agenti hanno inizialmente individuato un veicolo sospetto per poi procedere alla perquisizione dell’abitazione


TRENTOLA DUCENTA – La Polizia di Stato ha tratto in arresto Matteo e Adamo Gallucci, fratelli, rispettivamente classe ‘88 e ‘94, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito delle attività investigative svolte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Aversa finalizzate al contrasto del fenomeno, veniva individuato a Trentola Ducenta un veicolo sospetto di essere utilizzato per lo svolgimento di attività illecite.

Il conducente, Adamo Gallucci, e l’intero abitacolo venivano sottoposti ad una scrupolosa perquisizione che consentiva di individuare un cofanetto agganciato per mezzo di una calamita alla parte inferiore del mezzo, al cui interno vi erano 14 stecche di sostanza stupefacente di tipo hashish già pronte per la vendita.

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Aversa procedevano dunque alla perquisizione dell’abitazione. Alla vista dei poliziotti, il fratello, Matteo Gallucci, si barricava in casa per disfarsi di altra sostanza stupefacente gettandola nel gabinetto. Gli operatori della Polizia di Stato, tuttavia, riuscivano a far ingresso nell’abitazione bloccandolo e rinvenivano, su di un tavolino, materiale per il confezionamento della droga, un coltello per tagliare la sostanza stupefacente e un cofanetto con all’interno la somma di circa duemila euro, credibile provento dell’attività di spaccio.

Seguita poi la canalina di scarico, il personale di Polizia Giudiziaria raggiungeva il tombino di scarico recuperando un bilancino di precisione e altra sostanza stupefacente dello stesso tipo di quella precedentemente trovata sotto l’abitacolo del mezzo guidato dal fratello.

Per tali fatti i due fratelli venivano tratti in arresto e sottoposti al regime degli arresti domiciliari, in attesa di giudizio di convalida.

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