Focus Napoli v AZ Alkmaar. Parte male l’avventura europea del Napoli. De Wit colpisce nell’unico tiro in porta

Focus Napoli v AZ Alkmaar. Parte male l’avventura europea del Napoli. De Wit colpisce nell’unico tiro in porta

Parte mala l’avventura in Europa League del Napoli, sconfitto, con grande sorpresa, dagli olandesi dell’AZ Alkmaar, sornioni e cinici nel colpire nell’unica occasione limpida a disposizione. Poco Napoli, troppo streile e svogliato per scardinare la difesa avversaria.


AZ corsaro a Napoli

NAPOLI – Male non sarebbe potuta iniziare l’avventura europea degli azzurri, stagione 2020-2021. La squadra di Gattuso lascia per strada i primi tre punti del girone contro l’AZ Alkmaar che, a dispetto dell’emergenza CoVid ed una squadra praticamente decimata, zitta zitta quatta quatta infila il colpo da tre punti con De Wit (57′), nell’unica vera occasione da rete costruita dagli olandesi. Per il Napoli un cammino che cominicia, inaspettatamente, in salita.

COSA E’ PIACIUTO

In una partita così non c’è nulla da salvare. Se non altro, in una fase a gironi, e in particolar modo alla prima giornata, una sconfitta può essere più facilmente metabolizzabile. Meglio sbagliare alla prima che non in una fase successiva del torneo, laddove il peso specifico di una sconfitta potrebbe avere conseguenze più gravi, mettendo a repentaglio la prosecuzione del torneo continentale, che il Napoli ha il dovere di giocarsi fino in fondo.

Niente di trascendentale la partita di Osimhen, ma il centravanti è stato tra i meno peggio della squadra di Gattuso, (insieme a Politano). Poche volte al tiro, ma almeno ci mette la sua dose di fisicità e di vigore atletico. Purtroppo non riesce a timbrare il secondo gol consecutivo al San Paolo, ma le occasioni per mettersi in evidenza sono davvero poche. Confidiamo in una prestazione migliore a Benevento. Nel frattempo, ci teniamo una prestazione da sufficienza altamente stiracchiata, che lo rende uno dei migliori. Giusto per rendere l’idea della qualità offerta dal Napoli di stasera.

COSA NON E’ PIACIUTO

Giocare contro una squadra arroccata per novanta minuto nella propria metà campo può diventare un compito difficile, ancor di più sbloccare il risultato con il passare dei minuti. Ciò non va interpretato come un alibi. L’AZ è sceso a Napoli con questa idea di gioco, probabilmente a prescindere dalle defezioni legate alla pandemia. Come si può pensare, quindi, di avere di fronte una squadra propositiva? Impossibile. Ragion per cui il Napoli avrebbe dovuto approciare a questa gara con l’aggressivita che abbiamo visto con l’Atalanta, sebbene parliamo di due partite totalmente differenti.

L’atteggiamento, per questo, è stato troppo “morbido”. Possesso di palla? Certo; predominio territoriale? Indubbiamente, ma l’incisività dove è rimasta? Sembrava una partita che in tanti avrebbero voluto evitare, e magari lo stesso Gattuso avrebbe potuto lasciare in panchina uno dei quattro attaccanti. Ad esempio, si poteva dare minutaggio a Petagna, che in una partita come questa avrebbe potuto essere molto utile. Però è troppo facile parlare a bocce ferme, risultato alla mano e dito puntato. Resta il fatto (oggettivo) della partita più brutta di quest’inizio di stagione (ne han giocate solo quattro). Si spera di non ritoccare ulteriormente questo record.

Kalidou Koulibaly è un difensore fantastico, probabilmente uno dei primi tre al mondo nel suo ruolo. Difensore quasi perfetto non fosse per quei picoli “peccati” di superbia che talvolta commette. Più volte è capitato che il rendimento del senegalese tende a visibili oscillazioni in proporzione al valore dell’avversario. Lo abbiamo visto nascondere palla a gente del calibro di Salah e Mbappè e perdersi una tazza d’acqua al cospetto di giocatori più “gestibili”. In occasione del gol, De Wit lo uccella, prendendogli il tempo. E non era difficile farlo, purtroppo, visto lo stato di immobilità in versava il nostro, nel cuore dell’area di rigore. Cose che succedono.

Nell’altra partita del girone, la Real Sociedad espugna Rijeka al fotofinish, il che proietta gli spagnoli (insieme allo stesso AZ) in testa alla classifica. Come prima detto, nulla di irreparabile una sconfitta alla prima giornata, anche se l’aggravante di aver giocato contro una squadra abbordabile e decimata dalle assenze va sottolineata più e più volte. Il jolly, gli azzurri, lo hanno dunque già giocato, adesso ci vuole un cammino praticamente perfetto per assicurarsi il passaggio ai sedicesimi di finale. Un obiettivo minimo che il Napoli ha l’obbligo di perseguire.

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