Giugliano, “elezioni inquinate dal voto di scambio”: la Procura apre un’inchiesta

Giugliano, “elezioni inquinate dal voto di scambio”: la Procura apre un’inchiesta

Diverse le segnalazioni giunte ai carabinieri che stanno vagliando numerose testimonianze e post pubblicati sui social


GIUGLIANO IN CAMPANIA – Presunti voti di scambio alle ultime elezioni comunali a Giugliano. E’ quanto emerso da un’inchiesta della Procura di Napoli Nord. Questi episodi sospetti – come anticipato dal collega Francesco Biondi di Cronache di Napoli – sono stati denunciati da tutti e quattro i candicati a sindaco: Antonio Poziello, Nicola Pirozzi, Arianna Organo e Giuseppe Pietro Maisto. Le segnalazioni dei 4 sono giunte sia direttamente alle forze dell’ordine che pubblicate sui social.

Maisto, poi sconfitto dopo il primo turno di votazioni, aveva segnalato due uomini in atteggiamento sospetto in uno dei seggi elettorali, il plesso di via Pigna. Uno dei due si diede alla fuga, l’altro aveva con sè del materiale elettorale.

I Carabinieri di Giugliano, guidati dal capitano Andrea Coratza, ed i magistrati hanno ascoltato molte “persone informate sui fatti”. Tra questi, molti candidati al consiglio comunale ma anche rappresentati di associazioni. I militari dell’Arma stanno vagliando tanto le varie segnalazioni arrivate quanto i post pubblicati sui social per capire se effettivamente può essere configurato il reato di voto di scambio. Al momento non risultano indagati.