Giugliano, sigilli alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù

Giugliano, sigilli alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù

Interviene la polizia municipale: la chiusura è scattata per problemi burocratici


GIUGLIANO IN CAMPANIA – Chiusa la struttura provvisoria della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Giugliano. Sul posto è giunta la polizia municipale per porre i sigilli, scattati per alcuni problemi burocratici, in quanto risulta abusiva. Ora i fedeli potranno continuare a prendere parte alle celebrazioni liturgiche presso la cappellina adiacente aperta e le parrocchie vicine di San Nicola, San Marco e presso il Convento dei Monaci.
Ecco il comunicato diffuso dalla Diocesi di Aversa: “La Parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in Giugliano in Campania ha dovuto prendere atto dello scadere dei termini dell’autorizzazione temporanea a tenere come sua sede la struttura provvisoria, di circa 200 metri quadrati, realizzata sul terreno denominato “Oasi del Sacro Cuore” per il quale da tempo era stato chiesto il cambio di destinazione d’uso.
Successivamente all’apertura di questa sede provvisoria della Parrocchia, il Parroco e la Curia della Diocesi di Aversa hanno cercato con impegno la regolarizzazione della presenza dell’immobile provvisorio, realizzato con materiali sempre rimovibili. Una serie di difficoltà burocratiche ha prolungato i tempi previsti per ordinare correttamente la realizzazione della struttura e, rallentando l’iter delle pratiche ha reso, oggi, non più possibile l’uso della struttura provvisoria in una forma che sia legalmente consentita.
Non nascondendo il rammarico nel dover chiedere ai fedeli, che frequentano questa sede della Parrocchia, di vivere il sacrificio di adattarsi alle possibilità che di volta in volta saranno indicate, si precisa che il tutto è stato pensato e realizzato con il solo obiettivo di avviare una positiva possibilità di vita comunitaria ai fedeli ed ai cittadini del territorio.”
Don Vincenzo Marfisa, parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, ha però rassicurato tutti: “I nostri fedeli potranno continuare a sentire la messa nella cappellina adiacente, che resta aperta al pubblico, anche per alcune funzioni che non richiedono grossi spazi, come per esempio i battesimi. Abbiamo chiesto collaborazione ad altre chiese vicine, come San Nicola, San Marco ed il convento dei Monaci, per aiutarci in questo momento di difficoltà. Lì, infatti, i nostri fedeli potranno partecipare a celebrazioni che, di solito, hanno una maggior partecipazione, come matrimoni o funerali. La nostra comunità – sottolinea Don Vincenzo – non si arrende e va avanti, nonostante il momento di grande difficoltà che stiamo vivendo”.
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