Giugliano-Villaricca, estorsori spinsero un imprenditore al suicidio: 5 arresti

Giugliano-Villaricca, estorsori spinsero un imprenditore al suicidio: 5 arresti

Il cadavere fu trovato nei pressi di un opificio. I criminali sono legati al clan Ferrara-Cacciapuoti, tra loro anche un ex carabiniere


GIUGLIANO/VILLARICCA – Stamattina la Squadra Mobile di Napoli e il Commissariato di P.S. Giugliano Villaricca hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Napoli, su richiesta della locale D.D.A., CHIANESE Emilio (57 anni), FERRARA Francesco (54 anni), SARRACINO Antonio (58 anni), MAGLIONE Francesco (60 anni) e BARBARISI Vincenzo (57 anni), gravemente indiziati dei reati di estorsione ed usura aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini, condotte dai citati Uffici della Questura di Napoli con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, sono state avviate nel luglio 2018 a seguito del decesso di GIULIANI Giuseppe (suicida a 41 anni nel 2018), imprenditore attivo nel settore del commercio e dello smaltimento di materiali metallici, il cui cadavere è stato trovato presso un opificio in stato di abbandono a Giugliano in Campania (NA).

Le investigazioni hanno svelato che l’uomo si è suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di individui legati al clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca (NA).

Le attività hanno permesso di documentare che l’imprenditore avrebbe pagato somme estorsive anche per l’esecuzione di lavori di smaltimento dei veicoli del Consorzio Unico di Bacino per le Province di Napoli e Caserta.

Per corrispondere le richieste estorsive, si sarebbe poi indebitato con soggetti indicati dal clan stesso, dietro corresponsione di tassi usurai anche superiori al 15 % mensile.

GLI ARRESTATI:

[1] Emilio Chianese, nato a Trentola Ducenta (CE)
[2] Francesco Ferrara, alias “Francolone”, nato a Villaricca
[3] Antonio Sarracino, alias “Mezza Recchia”, nato a Villaricca
[4] Francesco Maglione, alias “Didò” o “Din Don”, nato a Villaricca, agli arresti domiciliari.
[5] Vincenzo Barbarisi, nato a Napoli, già Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri ora in quiescenza, detenuto.