Il Covid intensifica il divario di genere: donne lasciano il lavoro

Il Covid intensifica il divario di genere: donne lasciano il lavoro

La pandemia e la didattica a distanza hanno costretto molte donne a rinunciare al proprio impiego


DAL MONDO – Già prima del Covid molte neo-mamme sono state costrette a lasciare il lavoro per seguire i propri figli, il dato è in continua crescita e di certo la pandemia non ha migliorato la situazione. Molte madri risultano “inattive”, altre hanno rinunciato all’idea di avere un figlio. Sul futuro di queste donne pesano numerose difficoltà: il desiderio di una famiglia e quello delle proprie ambizioni che oggi sembrano essere realtà inconciliabili.

Le politiche sociali di sostegno alla famiglia sono molte, ma continuano ad essere inefficaci e insufficienti di fronte ad esigenze concrete e profonde.Il Dpcm varato pochi giorni fa conferma il un congedo parentale. Le richieste sono state fatte principalmente da madri, il che sottolinea che in ambito familiare i compiti non sono ancora divisi e che di fatto siamo ancora lontani dall’ideale di “equa responsabilità” che si dovrebbe avere tra i due genitori. Quindi tutto questo non basta, soprattutto poiché la misura vale per un solo mese.

La promozione della didattica a distanza non può, in questi termini, conciliarsi al lavoro dipendente che invece obbliga le donne ad andare in ufficio. Il risultato è che la maggioranza delle lavoratrici, impossibilitate a lavorare da casa, ha dovuto rinunciare al proprio impiego, talvolta ai propri sogni o ambizioni. Le difficoltà vanno di conseguenza a pesare sull’intero nucleo familiare, soprattutto per i casi in cui il coniuge risulta essere in cassa integrazione. Insomma, la crisi Covid risulta essere sulle spalle delle donne, che ancora una volta sono costrette a fare una dura scelta.

Nella realtà che stiamo vivendo nessuno può essere lasciato indietro: donne e mamme che non lavorano da mesi chiedono di essere tutelate, di non essere dimenticate, affinché i sacrifici di questa pandemia non si riflettano sul loro futuro e affinché non siano costrette mai più a scegliere tra i propri sogni e i propri figli.