Impatto dei videogiochi sull’uomo

Impatto dei videogiochi sull’uomo

Non sarebbe corretto dire che i videogiochi non possano influenzare il cervello


I videogiochi rappresentano la più popolare forma di intrattenimento, si stima che i videogiocatori trascorrano collettivamente 3 miliardi di ore a settimana davanti ai loro schermi. Al giorno d’oggi si può trovare davvero qualsiasi tipologia di gioco: dai FPS come Call of Duty alle slot gratuite di spikeslot.com, dove sono presenti i più sicuri casino bonus senza deposito.

A causa del loro uso diffuso, gli scienziati stanno studiato come i videogiochi influenzano il cervello e il comportamento. Cercando di capire se quest’attività porti benefici o svantaggi.

Gli sparatutto in prima persona e i generi d’azione sono spesso accusati di provocare aggressività e causare violenza e dipendenza. A questo riguardo, decenni di ricerche che analizzano il legame tra videogiochi e violenza non sono riusciti a raggiungere un consenso tra gli scienziati. Gli scienziati non sono stati in grado di trovare un nesso causale tra giocare ai videogiochi e atti di violenza nel mondo reale.

Non sarebbe corretto dire che i videogiochi non possano influenzare il cervello e causare cambiamenti in molte regioni del cervello.

I tossicodipendenti hanno cambiamenti funzionali e strutturali nel sistema di ricompensa neurale. Allo stesso modo, i videogiochi possono portare a patologie di dipendenza, in maniera simile a quella per le droghe.

Non soltanto lati negativi: in uno studio pubblicato su Nature ha scoperto che attraverso l’uso di un videogioco 3-D appositamente progettato, le prestazioni cognitive potrebbero essere migliorate negli anziani e alcuni degli effetti negativi sul cervello associati all’invecchiamento, invertiti.

Una piccola quantità di allenamento cerebrale può quindi invertire il declino cerebrale correlato all’età, e quindi, detto in parole povere, migliorare la memoria di ciascuno di noi.

In particolare sono stati riscontrati miglioramenti su due aree cognitive significative: memoria di lavoro e attenzione sostenuta. Queste abilità sono state mantenute 6 mesi dopo il completamento della loro formazione.

I videogiochi strategici, in particolare, hanno mostrato risultati promettenti nel migliorare la funzione cerebrale tra gli anziani e possono fornire protezione contro la demenza e il morbo di Alzheimer.

Una relazione insolita, ma attraente, è stata vista tra l’uso dei videogiochi e l’attività fisica aerobica.

I programmi di fitness fisico sono stati collegati con effetti positivi sulla cognizione e sulla funzione e struttura del cervello.

Molti altri studi sono in corso per questa branca di ricerca che è ancora molto giovane. L’effetto dei videogiochi sulla nostra vita continuerà ad essere esplorato. Al momento possiamo pensare di non stare sfruttando tutto il potenziale benefico che può darci un videogioco, oppure di essere inconsapevoli dei danni cognitivi a lungo termine a cui ci si può esporre.