La Juventus vince la partita più “lunga” della stagione. Per il Napoli, una sconfitta che costa quattro punti

La Juventus vince la partita più “lunga” della stagione. Per il Napoli, una sconfitta che costa quattro punti

Dopo dieci giorni di trepidante attesa, il giudice sportivo emette la sentenza per la vicenda Juventus v Napoli. Vittoria a tavolino per i bianconeri, un punto di penalizzazione per il Napoli. Pronto il ricorso in appello della società partenopea


NAPOLI – Sicuramente, questo Juventus v Napoli sarà ricordata come la partita più “lunga” del campionato. Dopo dieci giorni di febbrile attesa, giunge il verdetto di primo grado del giudice sportivo Mastrandrea, che decreta la vittoria a tavolino della Juventus ed un punto di penalizzazione per il Napoli. Tutto secondo le attese. Purtroppo.

E così, dopo dieci giorni, durante i quali ognuno di noi si è erto alle facenti funzioni del suddetto Mastrandrea, emettendo sentenze tra le più disparate, si è arrivati alla conclusione più logica e più sensata, purtroppo a sfavore della squadra partenopea.

Una sconfitta che costa quattro punti, tre sul campo e uno di penalizzazione e un verdetto impugnato del Napoli, che quasi sicuramente ricorrerà in appello, per cercare di ribaltare la sentenza di primo grado. Saranno altri strascichi, altri veleni, un altro fiume di polemiche di cui il calcio italiano, in questo particolare momento storico, non aveva bisogno. Dispiace, a maggior ragione, il fatto che sia stato proprio il Napoli a stare dalla parte del torto, portando i rivali di sempre dalla parte della ragione.

Duole ammetterlo, ma il Napoli, in questo frangente, non può avere ragione in quanto non sussistevano le condizioni per un intervento delle ASL locali a bloccare la trasferta. In effetti, con due soli casi di positività nel gruppo squadra (Zielinski ed Elmas), gli azzurri avrebbero potuto giocare a Torino, in linea con il protocollo che prevede il rinvio solo in caso in cui una squadra presenti oltre dieci positivi al CoVid-19.

Insomma, sarebbe bastato un po’ di buon senso, da parte del Napoli, e prendere il primo aereo per Torino e giocare una partita di calcio evitando una figuraccia di carattere nazionale, oltre alla sconfitta e conseguente penalizzazione. Così come c’è stato buon senso da parte di Mastrandrea nell’applicare il regolamento in caso di violazione del protocollo. Buon senso, solo questo, neppure la “saggezza” che ha invocato Spadafora: non c’era questo forte bisogno. Bastava semplicenente applicare una regola. Punto.

In questo caso, la soluzione è stata (a malincuore e a prescindere da eventuali ricorsi in appello) la più soddisfacente che si potesse trovare. Vi immaginate se il giudice sportivo avesse sentenziato il rinvio della partita a data da destinarsi, quali avrebbero potuto essere le conseguenze per tutto il movimento calcistico italiano? Richieste di rinvio da ogni squadra che presenti anche un solo calciatore positivo in rosa; intromissioni delle ASL di ogni città, sollecitate dai presidenti delle squadre interessate; un calendario da riformulare nella difficoltà, dal coefficiente sempre più elevato, nell’inserire partite da rigiocare chissà quando e dove.

Un effetto devastante che, alla lunga (anzi sul breve) avrebbe portato alla chiusura anticipata della stagione. Per questo, Juventus v Napoli non doveva rappresentare un precedente e, men che meno, un’eccezione che confermasse la regola. Se lo ricordi anche il presidente De Laurentiis, da sempre ligio alle regole, che per una volta, ha provato a giocare d’astuzia, spingendo, spintonando, sgomitando per arrivare al rinvio per poter giocare contro la Juventus con una squadra in piena efficienza.

Una furbata, di quello si è trattato. Soprattutto se si tiene in debita considerazione il fatto che proprio il presidente De Laurentiis era uno dei fautori più calorosi del ritorno al calcio giocato, durante il regime di lockdown. Possibile che due mesi dopo, lo stesso De Laurentiis abbia spinto così fortemente per il rinvio di Juventus v Napoli, solo ed esclusivamente per questioni etico-sanitarie? Non fosse stata coinvolta la Juventus, ma il Crotone, o il Bologna o lo Spezia, ci si sarebbe comportati allo stesso modo? Autorizzatemi a pensare che la risposta sia un “no” bello deciso e che le ASL, di questi tempi, abbiano di più importante a cui pensare.

Resta la rabbia e il malcontento per una partita che, sul campo, il Napoli avrebbe potuto far sua, contro una squadra non trascendentale. Juventus v Napoli non è finita qui, avrà i suoi personalissimi supplementari. Ci sarà appello, “credendo fermamente nella giustizia” come cita testualmente il tweet rilasciato dalla società. Ci crediamo anche noi nella giustizia, proprio per quello, spero che la squadra azzurra volti subito pagina, si rimbocchi le maniche e pensi a recuperare i punti persi già sabato contro l’Atalanta.

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