Maestra spinge bimbo a terra, gli fa sbattere la testa e ordina al compagno di prenderlo a calci

Maestra spinge bimbo a terra, gli fa sbattere la testa e ordina al compagno di prenderlo a calci

Per la donna l’accusa è quella di abuso di mezzi di correzione


FIRENZE – Spinto a terra fino a fargli battere la testa contro una sedia e poi preso a calci da un compagno su invito della propria maestra. Per questo motivo una docente di una suola elementare di Firenze è finita a processo con l’accusa di aver reagito in modo arbitrario e violento alle innocenti intemperanze di due alunni di 11 anni. La donna, 51 anni, avrebbe provocato lievi lesioni al giovanissimo studente, oltre a un forte shock.

Per la donna l’accusa è quella di abuso di mezzi di correzione. Durante la prossima udienza al Tribunale di Firenze, il 20 ottobre, saranno ascoltati altri tre studenti. Il caso risale, racconta l’edizione fiorentina della “Repubblica”, risale al febbraio del 2019 ed era stato denunciato ai carabinieri dai genitori dell’undicenne, assistiti dall’avvocato Mattia Alfano. Tutto sarebbe avvenuto durante la ricreazione, mentre la classe festeggiava un compleanno nell’atrio della scuola. Secondo la ricostruzione, i bambini stavano giocando e uno avrebbe colpito, in modo non violento, con un calcio il sedere del compagno, mandandolo a terra. A quel punto la maestra avrebbe spinto l’altro bambino facendolo cadere a terra e sbattere la testa”

Sarebbe quindi intervenuto il compagno “aggredito” per difendere l’amico, spiegando che si era trattato di un piccolo calcio e non di una spinta, ma l’insegnante gli avrebbe ordinato di colpire l’altro nello stesso modo. Anche il racconto del bambino “aggredito”, raccolto dai carabinieri col tramite dei genitori, ha confermato le violenze.

Fonte: secolod’Italia