Melito, minacce a sindaco e consigliere, Amente: “Mi dimetto se non ci sarà presidio delle forze dell’ordine”

Melito, minacce a sindaco e consigliere, Amente: “Mi dimetto se non ci sarà presidio delle forze dell’ordine”

Antonio Amente ha inviato una missiva al Prefetto di Napoli Marco Valentini in cui chiede maggiore controllo del territorio delle forze da parte delle forze dell’ordine


MELITO – Nella giornata di oggi, a seguito dei gravi fatti di cronaca verificatisi ieri, il sindaco di Melito Antonio Amente ha inviato una missiva al Prefetto di Napoli Marco Valentini in cui chiede maggiore controllo del territorio delle forze dell’ordine. In caso contrario sarà costretto a dimettersi.

Ecc.nza Prefetto.

Avrei preferito che la nostra prima corrispondenza fosse stata incentrata semplicemente sull’augurio di un proficuo lavoro per l’onorevole ed oneroso incarico conferitole ed invece mi trovo costretto a chiedere il suo aiuto in seguito ai fatti accaduti nella giornata di ieri e riportati dai principali argani di stampa

Nella giornata di ieri, infatti, a Melito di Napoli, città che amministro dal 2017. è stata messa a segno un duro attacco alle istituzione, alla libertà, alla democrazia e soprattutto alla legalità.

È pertanto doveroso riportarle lesatta dinamica dei fatti, cosi come già denunciato alla locale tenenza dei carabinieri in presenza del maggiore Gabriele Lo  Conte, comandante della compagnia dell’Arma di Marano di cui Melito di Napoli fa parte

Intorno alle 13.30 di ieri ho riunito alcuni dei miei si stretti collaboratori perché da qualche ora si respirava brutta aria in strada. In città si raccontava di un tentativo di fiducia nei miei confronti da parte di forze occulte. Ho così chiamato ad uno ad uno i consigliere comunale per verificare che non ci fossero problemi politici e tenesse la stabilià della maggioranza.

D’altronde non poteva essere altrimenti, visto che avevo appena varato  la nuova giunta e verificato la tenuta della maggioranza lunedì e successivamente mercoledì e niente lasciava presagire che potessero essere tredici consiglieri comunali per formare a documento di sfiducia.

Cosi sono sceso per far visita a mia madre ed in quei minuti d consigliere Palumbo che  collabora strettamente con me praticamente da inizio mandato, ha  ricevuto  una telefonata e si è allontanato scuro in volto  e notevolmente preoccupato. Poco più tardi sono rientrato in Comune ed ho avvisato i presente di essere stato avvicinato da due uomini in sella ad uno scooter che mi hanno intimato di dimettermi

Non ho avuto neanche il tempo razionalizzare che è arriva la materia che il consigliere Nino Palumbo era stato colto da malore all’esterno di un bar dopo aver colloquiato con persone che nulla c’aentrano con il mondo della politica. Da quello che mi è stato raccontato avrebbe dovuto avere il ruolo di 13esimo consigliere per sfiduciarmi dinanzi al notaio. Preso atto di ciò, mi sono recato immediatamente recato alla tenenza dei carabinieri denunciando il tutto e dove venivo avvisato che il consigliere Palumbo era ricoverato all’ospedale di Giugliano, tenuto sotto osservazione, perché in condizioni critiche. 

Quella che le ho raccontato è una vicenda che mi ha fortemente scosso e mi ha indotto ad inviarle questa missiva. I carabinieri operanti in città sono oberati di lavoro e nonostante gli enormi sforzi non sono numericamente sufficienti  per arginare la piaga della micro e macro criminalità in una realtà particolarmente difficile, nonostante Melito di Napoli conti  4Omila abitanti in poco più di 3 chilometri quadrati e la presenza di grosse famiglie camorristiche.

C’è, quindi una lampante emergenza legalità, percepita dai cittadini in modo evidente e particolarmente preoccupante dopo l’attentato alle istituzioni compiuti nella giornata di ieri.

Le chiedo, duque, l’adozione di opportuni ed incisivi interventi, al fine di assicurare un rafforzamento del controllo  del territorio, attraverso una presenza maggiore delle forze del ordine nel comune di Melito di Napoli. Qualora ciò non dovesse accadere, con la morte nel cuore, sarò costretto a consegnarle simbolicamente le chiavi della città ed a rassegnare le dimissioni dalla carica di Sindaco.

In attesa di poterla incontrare di persona, la saluto e resto a Sua totale disposizione.

IL SINDACO

Dott. Antonio Amente