Nuovo DPCM, Conte: “Evitiamo il lockdown. Ci saranno indennizzi per le categorie a cui chiediamo un altro sacrificio”

Nuovo DPCM, Conte: “Evitiamo il lockdown. Ci saranno indennizzi per le categorie a cui chiediamo un altro sacrificio”

Chiusura alle 18 per bar e ristoranti. Chiudono anche palestre, piscine e sale da gioco. Stop anche ai 1000 spettatori allo stadio


Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato il terzo Dpcm del mese di ottobre. Tra le novità e le conferme ci sono bar e ristoranti chiusi dopo le 18, attività sospese per palestre e piscine, lezioni a distanza fino al 75% per le scuole superiori. Consentiti gli spostamenti tra le regioni, ma è “fortemente raccomandato” rimanere nel proprio comune

“L’andamento della curva segna in tutta Italia indici preoccupanti. Vogliamo tenerla sotto controllo gestendo la pandemia scongiurando un secondo lockdown che il Paese non può più permetterselo: dobbiamo preservare la salute e l’economia”, ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Introduciamo misure più restrittive che entreranno in vigore da mezzanotte”.

Bar e ristoranti chiusi alle 18, stop a palestre e piscine, cinema e teatri. Scuole elementari e medie aperte, superiori a distanza con lezioni da casa fino al 75%. Consentiti gli spostamenti tra le regioni, ma “fortemente raccomandato” non lasciare il proprio comune. Sono alcune delle novità contenute nel nuovo Dpcm, il terzo del mese di ottobre, firmato nella notte dal presidente del consiglio Giuseppe Conte.

La nuova stretta alle misure per contenere i contagi da coronavirus arriva nelle ore in cui il numero di positivi in appena 24 ore è di 19.644 in tutta Italia. In aumento anche i morti che sono 151 e il rapporto tra nuovi casi e tamponi effettuati è dell’11.06%, cioè 1 test su 9 è positivo.

Almeno fino al 24 novembre scatta un semi lockdown che riguarda ristoranti, bar e pub che dovranno chiudere alle 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo (non più un massimo di 6), salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e fino a mezzanotte è autorizzata la consegna a domicilio. Invece chiudono palestre, piscine, centri massaggi. Restano aperti i musei, vengono annullati convegni e fiere anche internazionali. Sospese le competizioni sportive a eccezione quelle agonistiche al di fuori di palestre e piscine. “Incentiviamo lo smartworking per la pubblica amministrazione e lo consigliamo fortmente per le private”, ha detto Conte. “Così contiamo di alleggerire i mezzi pubblici”.

Non sarà più possibile per i tifosi assistere dal vivo agli eventi, al contrario di quanto definito dall’ultimo decreto che aveva riaperto gli impianti a mille tifosi in occasione di eventi all’aperto, come ad esempio in Serie A e a 200 in occasione di manifestazioni al chiuso.

Sciolti i nodi che hanno creato rallentamenti con le regioni: i centri commerciali resteranno aperti nel weekend (ma in Lombardia sono chiusi per un’ordinanza regionale) e la didattica a distanza per le scuole superiori è prevista almeno al 75 per cento.

“Non introduciamo coprifuoco, ma ci si deve muovere per necessità evitando di ricevere a casa persone al di fuori del proprio nucleo familiare”, ha detto Conte. Sono consentiti gli spostamenti tra regioni ma “è fortemente raccomandato” di non spostarsi “in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

“Questa è una pandemia che ci sta sfinendo creando nuove fasce sociali, stiamo chiedendo ad alcune categorie come artisti, commercianti, ristoratori prendo l’impegno di indenizzi per tutti coloro che verranno penalizzati a queste nuove norme”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.