Positivo al Covid, attore di Gomorra aspetta i tamponi per 8 giorni: “Abbandonati da tutti”

Positivo al Covid, attore di Gomorra aspetta i tamponi per 8 giorni: “Abbandonati da tutti”

Lo sfogo: “Assurdo con un figlio trapiantato ed un cognato disabile. Grazie De Luca, ti devi solo vergognare. Siamo sotto sequestro”


NAPOLI – Abbandonati a loro stessi senza alcuna indicazione e assistenza. Questo quanto accaduto all’attore napoletano Antonio Ciccone, “A Lince”, spalla destra di “Malammore” nella serie Gomorra. Antonio, nella giornata di martedì 29 settembre 2020, si era recato ad un provino per  “Mina Settembre” dove aveva anche ottenuto un ruolo da attore. Il pomeriggio dello stesso giorno però, l’uomo inizia ad accusare dolori articolari ed una leggera influenza. Avvisato il medico di famiglia, il Dott. Ciro Brancati, il quale farà ben cinque segnalazioni all’Asl dopo la positività dell’attore, Ciccoone si reca all’ospedale Cotugno di Napoli per sottoporsi al tampone al quale è risultato positivo.

Immediatamente ha provveduto ad avvisare tutti i contatti stretti e tramite il suo medico curante, il Dott. Ciro Brancati, sono state fatte ben cinque segnalazioni all’Asl per far sì che venissero effettuati i tamponi a tutta la famiglia in quanto il secondo figlio di Antonio è trapiantato di fegato ed il cognato è disabile; persone senza difese immunitarie a cui deve essere data assistenza immediata.

Dopo sette giorni però, dall’Asl nessuna comunicazione. Antonio allora, forte della sua popolarità sui social, prova a fare un post su Facebook per vedere se riesce a far sì che qualcuno si accorga di lui.

IL POST

Buongiorno e buona domenica a tutti.
E fu sera e fu mattina, 9 giorno chiuso in casa con la mia famiglia avendo un figlio trapiantato di fegato e un cognato disabile. Essendo risultato io Antonio Ciccone postivo al tampone(Covid 19) .
Sono stanco, siamo completamente abbandonati. Siamo in attesa che venga L’ASL per fare i tamponi al restante della famiglia, ma niente di niente.
Grazie De Luca,ti devi solo vergognare. Siamo sotto sequestro.

In poche ore il post di Antonio raggiunge migliaia di condivisioni ed, ironia della sorte, circa un oretta fa, è stato chiamato dall’Als ed è stato avvisato che alcuni medici erano diretti a casa sua per eseguire il tampone a tutti i membri della sua famiglia.