Posti esauriti al Cotugno, ambulanze con malati positivi al Covid in coda per ore

Posti esauriti al Cotugno, ambulanze con malati positivi al Covid in coda per ore

I mezzi sanitari hanno atteso per circa 4 ore con persone contagiate all’esterno della struttura


NAPOLI – All’ospedale Cotugno di Napoli, nella giornata di oggi 14 ottobre, diverse sono le ambulanze che aspettano in coda, anche per diverse ore, all’esterno della struttura. I posti letto Covid risultano esauriti: quattro mezzi di soccorso, tutti dell’Asl Napoli 1, sono rimasti bloccati in attesa che i pazienti potessero essere presi in carico dalla struttura.

Come riporta “Fanpage.it”, i pazienti all’interno delle ambulanze risultavano tutti positivi al Coronavirus e necessitavano del ricovero in seguito alla comparsa o all’aggravamento dei sintomi; alcune sono state in attesa dalle 10 di stamattina per un arco di tempo pari a 4 ore, continuando ad assistere il paziente sul mezzo e non potendo tornare a prestare servizio sul territorio. Poco prima delle 14 uno dei pazienti in coda è stato dimesso con terapia domiciliare, senza però essere mai effettivamente ricoverato in ospedale: la visita è avvenuta all’interno dell’ambulanza. Pochi minuti dopo sono stati dimessi anche altri due dei pazienti, per i quali dopo la visita non è stato disposto il ricovero in ospedale.

La mancanza di posti letto era stata il perno di un episodio avvenuto pochi giorni fa e su cui sono in corso accertamenti: un uomo, inizialmente trasportato al Pellegrini, era stato accompagnato successivamente al Cotugno perché nel frattempo i posti disponibili nella primo ospedale erano stati esauriti; per trovare una nuova disponibilità di un posto letto è stata necessaria un’ora. Il settantenne era deceduto circa un’ora dopo nel Pronto Soccorso del Cotugno. Secondo la direzione dell’Azienda dei Colli, di cui fa parte il Cotugno, l’uomo era arrivato in condizioni gravissime; diversa la posizione sostenuta dal 118 regionale, secondo cui, invece, il paziente era in condizioni stabili al momento dell’arrivo in ospedale.

FONTE FANPAGE.IT

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