Qualiano, la storia di Maria Rosaria: mamma e medico con un figlio di 2 mesi positivo al Covid

Qualiano, la storia di Maria Rosaria: mamma e medico con un figlio di 2 mesi positivo al Covid

La donna racconta la sua storia e quella della sua famiglia per sensibilizzare sulla pericolosità del Coronavirus


QUALIANO – “Dopo i primi giorni di sconforto e dopo aver superato il tutto abbiamo valutato che la nostra storia poteva essere di insegnamento e monito per tanti e abbiamo rinunciato alla privacy. Sono settimane che vediamo troppa superficialità sul tema e credo che possa essere una lezione non solo per noi ma per tutti”.
Questi sono i motivi che hanno spinto Maria Rosaria Galdiero, medico e mamma a raccontare la sua vicenda in un post su Facebook che è diventato virale:
“Il mio incontro con il Covid-19, insieme a mio figlio a 50 giorni di vita. La sera del 15 settembre mio figlio di 55 giorni presenta febbre (38.6) responsiva a paracetamolo. Sento la collega pediatra che mi consiglia accesso ospedaliero per febbre in lattante sotto i 3 mesi. Vado in PS, intanto ha 37.8. Percorso Covid (giustamente per febbre). Indicazione a ricovero per accertamenti. Prima di salire tampone rapido: POSITIVO. A me test rapido su sangue NEGATIVO. Trasferiti in centro pediatrico covid, tamponi a entrambi positivi.
Ricovero di 5 giorni, per grazia di Dio rimane solo febbre. A me compaiono mal di testa intensissimo e naso chiuso. Mai febbre.
Non auguro a nessuno di vivere quei momenti. Sentire il rumore del saturimetro attaccato al piedino e sperare che vada sopra 95. Piangere con lui per ogni prelievo di sangue. Vivere da soli nell’isolamento. Comunicare con i colleghi del reparto solo al telefono. Aspettare il giro per incontrare anima viva e non distinguere con chi stai parlando se non dal cognome scritto sul bordo della visiera.
Dimessi. Poi isolamento, solo io e lui h24 da soli in una casa diversa perchè marito e figlia di 5 anni negativi, come il resto dei nostri contatti. Poi i tamponi di controllo e finalmente, dopo un mese la doppia negatività. Ho potuto riabbracciare mia figlia e mio marito, tornare a casa mia.
Ignoro ancora oggi la fonte del contagio. Sempre mascherina e igiene mani nei pochi spostamenti. Sono in maternità e non sto lavorando. No vacanze, no feste, no viaggi, no aperitivi. Familiari negativi. E’ verosimile che, considerando che io ho indossato sempre la mascherina nelle pochissime uscite di necessità, sia stato contagiato lui per primo, da qualche asintomatico o paucisintomatico.
Considerando i contatti con i miei genitori ed i miei suoceri, l’isolamento precoce li ha salvati. Proteggete i vostri figli. Proteggete i vostri genitori. Proteggete i fragili della comunità. Il virus non è mutato. Gli asintomatici possono contagiare. I fragili possono ammalarsi e anche morire. A chi nega e sottovaluta chiedo di avere rispetto per chi si ammala e auguro di cavarsela sempre.
Evitate tutto ciò che si può evitare. Torneremo a vivere, liberi, torneremo alle nostre vite. Non ora, non presto. Ma se resisteremo ce la faremo. La nostra vita ci aspetta, tra qualche mese. Teniamocela stretta.
Maria Rosaria Galdiero, medico specialista in Immunologia Clinica, Ricercatore universitario, Mamma.”
FOTO DI REPERTORIO