Scontri a Napoli, tornano in libertà i due arrestati: caduta l’accusa di violenza contro gli agenti

Scontri a Napoli, tornano in libertà i due arrestati: caduta l’accusa di violenza contro gli agenti

Il giudice ha adottato una linea più morbida, almeno rispetto alle richieste della Procura


NAPOLI – Liberi i due arrestati dopo gli scontri di questa notte: cade l’accusa di violenza contro gli agenti. I due, presunti ribelli, arrestati nel pieno degli scontri, la scorsa notte, in via Santa Lucia.

Il giudice non ha utilizzato, come riportato da Il Mattino, un pugno di ferro ma ha adottato una linea più morbida, almeno rispetto alle richieste della Procura, alla luce del dispositivo pronunciato nella tarda mattinata di sabato: Marcantonio Pino è stato condannato a un anno e otto mesi (su richiesta di cinque anni) e dovrà presentarsi due volte al giorno a firmare due volte al giorno; Oreste Aloia è stato invece condannato a un anno e due mesi (su richiesta di quattro anni di reclusione), per lui c’è stata accordata la sospensione della condanna.

Difesi dai penalisti Flaviano Moltedo e Ercole Ragozzini, Pino e Aloia, come riportato da Il Mattino, sono stati condannati per resistenza a pubblico ufficiale, per entrambi è caduta l’accusa di violenza nei confronti degli uomini in divisa. Per loro, la Procura aveva chiesto l’applicazione degli arresti domiciliari, ma il giudice ha disposto un provvedimento meno afflittivo: obbligo di presentazione alla pg per Pino e sospensione della pena per Aloia.

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