Sparatoria per questioni di droga: c’è la seconda vittima, aveva 38 anni

Sparatoria per questioni di droga: c’è la seconda vittima, aveva 38 anni

L’assassino aveva esploso sei colpi di pistola calibro 357 Magnum, colpendo mortalmente la prima vittima e ferendo in modo grave un altro uomo, poi deceduto nelle ultime ore


MERCATO SAN SEVERINO (SA) – Omicidio Salvati a Mercato San Severino: non ce l’ha fatta il 38enne Aniello Califano. L’uomo, originario di Siano, era rimasto ferito lo scorso 2 ottobre per mano di un 35enne di Baronissi. Califano è deceduto all’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno.

L’assassino, con piccoli precedenti penali ha esploso sei colpi di pistola calibro 357 Magnum, colpendo mortalmente Salvati e ferendo Califano in modo grave. Quest’ultimo ha anche tentato di darsi alla fuga con la sua autovettura, ma successivamente si è schiantato contro un palo della luce dopo aver perso conoscenza a causa dell’eccessiva perdita di sangue.

Prima dell’omicidio ci sarebbe stata una lite per un accordo saltato su questioni di droga.

LE PAROLE DELL’ASSASSINO

«Gli ho ceduto – ha detto Ansalone, riferendosi alla prima delle due vittime, Vincenzo Salvati- vari quantitativi di stupefacente tra crack e cocaina, nell’ultimo anno e mezzo, per un valore pari a 22.000 euro. Ma ogni volta non saldava. Ho saputo che Vincenzo Salvati poi acquistava stupefacente da un’altra persona, usando i soldi guadagnati con la mia, mi sono risentito e gli ho chiesto un appuntamento per capire».

FONTE: SALERNO.OCCHIONOTIZIE.IT