Attacco terroristico a Vienna, il bilancio: 4 morti e 17 feriti. Un sospettato in fuga

Attacco terroristico a Vienna, il bilancio: 4 morti e 17 feriti. Un sospettato in fuga

Per il ministro dell’Interno, Karl Nehammer, si è trattato di un “attentato terroristico”


VIENNA – Quattro persone sono morte e altre 17 sono rimaste ferite a Vienna in attacchi compiuti vicino alla sinagoga e in altri cinque punti della città. Un aggressore è stato ucciso dagli agenti, altri membri del commando sono stati arrestati dopo essersi arresi. Le vittime sono due uomini e due donne. Tra i feriti, sei sono in gravi condizioni. Per il ministro dell’Interno, Karl Nehammer, si è trattato di un “attentato terroristico”. Un sospetto in fuga.

‘attentatore sfuggito alle forze di sicurezza è “pesantemente armato” e le forze dell’ordine lo stanno cercando. L’attacco multiplo è stato sferrato in una Vienna affollata di persone alla vigilia del lockdown. La città è piombata nell’incubo del terrorismo, con una dinamica simile a quella della tragica notte del Bataclan di Parigi, il 13 novembre di cinque anni fa, con gli attentatori che hanno sparato a caso nei locali. La matrice dell’attacco non è ancora chiara, ma pare che, secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno Karl Nehammer, almeno un attentatore del commando sia riconducibile all’Isis. E il principale attentatore di Vienna avrebbe annunciato su Instagram il suo gesto, postando alcune foto, lunedì. Lo scrive la Bild, affermando che gli inquirenti ritengono “probabile” che i post di un jihadista sul social network siano proprio dell’attentatore rimasto ucciso nell’agguato.

L’emittente austriaca Orf ha riferito che l’attentatore ucciso dagli agenti indossava una cintura esplosiva. Sul posto sono intervenuti gli artificieri per procedere al disinnesco. Il terrorista aveva addosso anche grosse quantità di munizioni. La polizia è intervenuta dando il via a una maxi operazione. Assieme agli agenti, è intervenuto anche l’esercito nelle strade, presidiando i luoghi sensibili di Vienna. I controlli sono stati estesi anche ai confini del Paese. La sinagoga e gli uffici annessi erano chiusi quando sono stati esplosi gli spari. Il direttore del settimanale Falter Florian Klenk, che si trovava nella redazione, ha udito gli spari e, affacciandosi alla finestra, ha visto un uomo in fuga verso lo Schwedenplatz. Secondo alcuni media locali, nel corso dell’attacco sarebbero stati presi anche degli ostaggi all’interno di un ristorante nella centralissima Mariahilfer Strasse, nel cuore del centro storico di Vienna. I primi spari sono stati esplosi verso le 20 nella Seitenstettengasse, nei pressi della sinagoga. Gli altri poi probabilmente durante la fuga degli attentatori. Uno di questi ultimi ha ucciso brutalmente un passante. I social si sono riempiti di immagini, molte delle quali raccapriccianti, mentre testimoni hanno scritto di aver udito”almeno 50 spari”.