Casalnuovo, Simone ucciso per una banale lite a causa di una precedenza

Casalnuovo, Simone ucciso per una banale lite a causa di una precedenza

Il 19enne avrebbe tenuto testa al presunto assassino, che lo aveva minacciato “Tu non sai a chi appartengo”. Da lì il tragico epilogo


CASALNUOVO – Sarebbe scaturita da una banale lite nel traffico la tragica lite che ha portato all’accoltellamento ed all’uccisione di Simone Frascogna, a Casalnuovo, due sere fa. Tre giovani, di 18 e 17 anni, sono stati fermati ed individuati come responsabili.

In particolare, D. I., il giovane che si è accusato dell’omicidio, si è consegnato spontaneamente nella notte dell’omicidio. Ha 18 anni, compiuti da poco. Assistito dall’avvocato Antonio Iorio il presunto assassino, come riportato da fanpage.it, ha raccontato la sua versione di quella sera sfociata nel sangue. La lite sarebbe cominciata prima, quando Simone non avrebbe lasciato strada libera alla Smart. Un affronto. Dalla vettura il 18enne, o uno del suo gruppo, avrebbe cercato di mettere subito le cose in chiaro: “Tu non sai a chi appartengo”. Ovvero, non sai da quale famiglia provengo. E in certi contesti queste parole significano solo una cosa: ti stai mettendo contro gente che te la farà pagare cara. La lite sembra finita lì, ma poco dopo i ragazzi si incontrano sul corso Umberto I, la strada principale di Casalnuovo.

L’auto di Simone accosta, l’altra arriva subito dopo e si parcheggia davanti. I tre ragazzi scendono, subito dopo Simone e l’amico, e parte la colluttazione. Ma il 19enne si sa difendere, fa palestra, è appassionato di arti marziali. Sebbene in inferiorità numerica riesce a tenere testa a quei tre, da quello che doveva prenderle, e abbassare la testa, rischia di diventare quello che le dà. E così uno degli aggressori sta avendo la peggio, sta “abbuscando”. E tira fuori il coltello: quattro fendenti, tutti al torace.