Chiuse reparto dell’ospedale per organizzare un party, ora rinominato primario dall’Asl Napoli 3

Chiuse reparto dell’ospedale per organizzare un party, ora rinominato primario dall’Asl Napoli 3

Borrelli: “Noi chiedevamo il licenziamento per questo soggetto e non di certo nuove promozioni. Ora invece improvvisamente ce lo ritroviamo come primario di chirurgia generale”


TORRE DEL GRECO/ BOSCOTRECASE – A distanza di più di due anni si ritorna a discutere del Dott. Pignatelli, chirurgo cardiovascolare, il quale l’8 luglio 2018 decise di chiudere il proprio reparto all’ospedale del Mare di Napoli trasferendo senza permessi i ricoverati in altri reparti per permettere a medici ed infermieri di partecipare ad un party da lui organizzato per festeggiare proprio la nomina a primario.

Grazie ad una denuncia partita dal Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, il dott. Pignatelli fu sollevato dall’incarico dirigenziale e condannato in primo grado dai giudici del lavoro a cui si era rivolto per essere reintegrato, in secondo grado lo stesso medico si ritirò dal giudizio prima della nuova sentenza e fu condannato al pagamento delle spese processuali. Ora, Pignatelli, in piena emergenza covid, si ritrova ad essere nuovamente primario questa volta di chirurgia generale dei presidi ospedalieri di Bosco Trecase e di Torre del Greco.

“Gia nel 2018 facemmo battaglia affinché il dott. Pignatelli non venisse trasferito alla Asl Napoli 3 ed il trasferimento fu bloccato. Noi chiedevamo il licenziamento per questo soggetto e non di certo nuove promozioni.  Ora invece improvvisamente ce lo ritroviamo a Torre del Greco e a Boscotrecase come primario di chirurgia generale un soggetto che era stato duramente sanzionato dalla Asl Napoli 1 e che aveva dato una immagine negativa della nostra sanità”, ha detto Borrelli.

“Inoltre non capiamo come sia riuscito ad approdare alla nuova Asl visto che in un question time ci era stato annunciato che tale procedura non era in essere e che la Asl Napoli 3 aveva in essere una convenzione con l’ospedale Moscati di Avellino per attingere a dirigenti medici di chirurgia vascolare. Inoltre domandiamo, attraverso una interrogazione a risposta scritta, come sia potuto accadere tutto ciò, come sia stata possibile tale nomina a tempi record e superando problemi burocratici e amministrativi che mediamente sono molto più complessi e lunghi. Come abbia fatto Pignatelli ad arrivare alla nuova Asl se la sua figura non era prevista e richiesta e con un precedente così pesante alle spalle, tramite quale avviso pubblico o concorso questo medico sia di nuovo diventato primario”.

“Temiamo che l’emergenza covid possa essere utilizzata da alcuni soggetti per conquistare o riconquistare posti di potere mentre la gente soffre e il sistema sanitario locale e nazionale è in difficoltà. Infine ci domandiamo che esempio possa dare una vicenda del genere al nostro sistema sanitario e ai cittadini. Un primario commette una grave infrazione e irregolarità, viene allontanato dall’incarico, perde le cause intentate contro l’amministrazione sanitaria e dopo poco viene riprese dallo stesso sistema sanitario regionale nella stessa funzione che aveva dimostrato di non saper svolgere in modo corretto. Un pessimo esempio per tutti”, ha concluso il consigliere.

Il link all’articolo del 12/7/18 scritto in merito alla vicenda