Choc ad Afragola, padre padrone denudava e segregava le figlie in casa: “Siete roba mia”

Choc ad Afragola, padre padrone denudava e segregava le figlie in casa: “Siete roba mia”

Picchiate con le catene: «Vi apro a metà come i maiali»


AFRAGOLA – E’ finito in carcere Giovanni. F. 43 enne di Afragola. Un posto da lui ben conosciuto visto che nel corso degli anni ci è stato più volte per rapina ed altri reati. L’uomo, un vero e proprio aguzzino, è stato arrestato, per l’ennesima volta, nella giornata di ieri a per i reati di maltrattamenti in famiglia: l’orco, ha vessato, picchiato con catene e a mani nude le due figlie da quanto queste povere vittime erano minorenni. E quando una di loro aveva solo osato parlare con un ragazzo, è stata denudata e richiusa per ore nel bagno.

In uno di questi pestaggi, secondo quanto riporta Il Mattino, l’uomo ha colpito con estrema violenza con un calcio la figlia più piccola, rischiando di farle uscire l’occhio dall’orbita oculare. Un inferno tra la mura domestiche durato oltre dodici anni, e giustificato da questo scellerato e violento padre con “Voi siete roba mia”, e imposto anche con la minaccia di una pistola, utilizzata qualche volta con l’esplosione di colpi dentro casa.

L’uomo inoltre, ha pretesto con violenza, picchiando l’attuale convivente della figlia maggiore, più di duemila euro, perché doveva pagare l’avvocato al quale si era rivolto perché le due figlie lo avevano dapprima querelato, per poi ritirate la denuncia, perché il padre violento aveva preso a minacciare di morte di genitori del convivente della figlia maggiore. Denunce sporte nelle Marche dove le due sorelle si era rifugiate. Il padre dopo essere riuscito a scoprire il loro rifugio, aveva preso a minacciarle per telefono: «Se non tornane vi sciolgo nell’acido», ma anche «Vi apro a metà come i maiali».