Consulenze d’oro per l’emergenza rifiuti a Napoli: 19esima assoluzione per Bassolino

Consulenze d’oro per l’emergenza rifiuti a Napoli: 19esima assoluzione per Bassolino

Diverse le reazioni degli esponenti del mondo politico nazionale e regionale in merito alla sentenza favorevole all’ex sindaco di Napoli


NAPOLI – Cadono le accuse per l’ex sindaco di napoli e governatore della Campania, in relazione alle cosiddette consulenze d’oro legate all’emergenza rifiuti. Difeso dai penalisti Giuseppe Fusco e Massimo Krogh e Matteo De Luca, Bassolino era finito in un’indagine in cui veniva ipotizzata l’accusa di peculato. La sentenza pronunciata dalla seconda appello, per la quale il fatto contestato non sussiste.

Le reazioni del mondo politico:

Dall’abbraccio di Zingaretti alla riflessione autocritica di Orlando passando per le polemiche di Calenda per finire alla congratulazioni di Forza Italia. La 19esima assoluzione per Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli ed ex Presiente della Regione Campania, scatena una serie di reazioni all’interno del centrosinistra e non solo.

“Era l’ultima vicenda ancora da definire, e riguardava gli onorari ad un avvocato – ha fatto sapere Bassolino ieri dal suo profilo social –  In realtà ero già stato assolto per prescrizione ma avevo fatto ricorso perché volevo una assoluzione nel merito. La Corte di Appello ha emesso una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. È dunque la diciannovesima sentenza di piena assoluzione e sono grato ai miei difensori per come mi hanno assistito in tutti questi anni».

Oggi il messaggio di Zingaretti: “Un grandissimo abbraccio ad Antonio Bassolino. 19 assoluzioni: un calvario che un leader della sinistra italiana come e’ lui ha affrontato con grande determinazione, dignita’ e rispetto delle istituzioni. Non e’ da tutti” scrive su twitter il segretario Pd.

Ma subito dopo arriva il commento di Carlo Calenda. “Nicola ti segnalo che avete votato tutte le peggiori leggi giustizialiste di questo paese. Da quando siete al Governo con i 5S poi ne avete anche fatto un vanto. Con grande franchezza questo tweet è semplicemente ipocrita”.

Poi interviene il vice segretario Dem, Andrea Orlando.  “A proposito della diciannovesima assoluzione di Antonio Bassolino. Adesso che i 19 processi si sono conclusi, adesso che nessuno potra’ dire che si vuole fare pressione sui magistrati, ci si puo’ chiedere che cosa non ha funzionato?”. Chiede dal suo profilo l’ex ministro della Giustizia. “Se la vicenda avesse riguardato un professionista, un imprenditore, un semplice cittadino – prosegue – oggi le pagine dei giornali sarebbero piene di articoli che raccontano di questa incredibile concatenazione di processi, ma poiche’ ha riguardato un politico sono poche le testate ad occuparsi dell’argomento. Anche perche’ diciamolo, molti giornali, a suo tempo avevano non poco cavalcato le inchieste”. “Ma soprattutto – sottolinea Orlando – pesa e ha pesato l’antipolitica, il pregiudizio indiscriminato nei confronti di chi governa, amministra, cerca e costruisce consenso, confondendo la critica anche feroce ai comportamenti e alle scelte politiche con la sanzione penale. Si dira’ che un politico deve mettere nel conto il rischio. In queste proporzioni? Per 19 volte? Giriamo la questione da un altro punto di vista. Non c’e’ un diritto del cittadino a vedere giudicato con equilibrio chi lo governa? Non esiste un diritto del cittadino ad essere messo nelle condizioni di vedere le cose , non dico oggettivamente ma almeno in modo non deformato?”, chiede. “Adesso che questa vicenda si è chiusa – aggiunge -, non è davvero il caso di andare a vedere che cosa non ha funzionato nel sistema, qual è il cortocircuito che si è determinato? Si dirà, ma il pm cerca la condanna, è il suo mestiere. Non e’ esattamente così, perchè nel nostro sistema, il pm dovrebbe raccogliere anche le prove a discolpa. Si giustifica anche cosi’ il rifiuto della separazione della carriere. Senza derby tra garantisti e giustizialisti, con la giusta distanza dai fatti, proviamo a riflettere. Senza delegittimare la magistratura ma senza nemmeno chiudere gli occhi di fronte alle criticita’ che una vicenda come questa ci sbatte in faccia”, conclude.

Felicitazioni giungono infine da Fiammetta Modena, senatrice di Forza Italia membro della commissione giustizia che invita a riprendere il discorso sulla separazione delle carriere dei magistrati. “Leggo della grande serenità di Antonio Bassolino dopo la diciannovesima sentenza di assoluzione, non posso che felicitarmi con lui e con la sua famiglia anche se mi chiedo chi pagherà mai questi anni di lunghe e pesanti indagini e vicende giudiziarie. Questo e il segnale amaro che lascia ogni vittoria giudiziaria dietro ogni inchiesta della magistratura il piu’ delle volte ci sono innocenti che pero’ pagano un prezzo altissimo”. “Non ci sara’ nessuna assoluzione di sostanza che potra’ mai colmare il vuoto e il senso di solitudine che un uomo pubblico come Bassolino ha sopportato sulla sua pelle ecco perche’ insisto con il rivendicare una riforma sostanziale della giustizia che parta dalla separazione delle carriere dei magistrati e arrivi a livelli di equilibrio e di rispetto dei diritti umani che oggi non esistono. Che direbbe oggi il ministro della Giustizia Bonafede se fosse nei panni dell’ ex sindaco di Napoli? Gli chieda almeno scusa a nome del Paese”, conclude Modena.

FONTE: OTTOPAGINE.IT