Coronavirus, a Napoli fila per il tampone sospeso

Coronavirus, a Napoli fila per il tampone sospeso

Un privato ha donato circa 500 test all’associazione


NAPOLI – A Napoli, dopo il rione Sanità, il tampone solidale e il tampone sospeso arrivano anche a Scampia. L’iniziativa promossa dall’associazione Sadisa (Sanità, diritti in Salute) ha riscontrato grande consenso.

Tanta le gente che si è messa in fila per accedere all’oratorio della parrocchia Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, in piazza della Libertà, dove sono state allestite le postazioni per effettuare i tamponi. ”Questa iniziativa è partita dal centro, dal rione Sanità, per poi estendersi in periferia – ha detto Angelo Melone, presidente di Sadisa – in un’ottica di condivisione del problema.

La Sanità e Scampia sono due quartieri distanti ma anche simili dove c’è un alto rischio di contagio perché nuclei familiari molto numerosi vivono in contesti ristretti e dove abbiamo intercettato l’esigenza di fare il tampone che purtroppo si scontrava con i costi elevati”. L’associazione mette a disposizione dei cittadini la possibilità di effettuare il tampone al costo solidale di 15 euro con un ulteriore ribasso rispetto ai 18 euro della prima trance, riduzione che – ha sottolineato Melone – ”è stata possibile grazie a un ulteriore sforzo dei nostri soci”. Ma accanto al tampone solidale c’è anche il tampone sospeso che consente a chi può di offrire il costo di un tampone a chi non può permetterselo. E oggi a Scampia si parte con 500 tamponi sospesi grazie alla disponibilità di uno sponsor privato che ha sostenuto i costi.

Un’iniziativa che è stata ben accetta dal parroco Francesco Minervino che ha messo a disposizione i locali della parrocchia: ”Dico grazie a tutti quelli che si mettono in rete per incoraggiare la nostra gente. E’ necessario condividere, mettere insieme le forze per abbattere non solo il virus ma anche il virus terribile della paura e dell’isolamento”. Un’iniziativa che – come ha evidenziato il presidente dell’VIII Municipalità, Apostolos Paipais – ”ci permette di realizzare uno screening di massa sul nostro territorio e ciò è stato possibile anche grazie alla sinergia istituzionale messa in campo e al sostegno di volontari, medici, paramedici, forze dell’ordine e Protezione civile che sono qui per aiutarci a gestire il buon andamento di questa giornata”.

FONTE ANSA