Covid, cosa potrebbe succedere oggi in Campania: da ‘regione rossa’ alle ‘mini zone’ fino ai lockdown nelle città

Covid, cosa potrebbe succedere oggi in Campania: da ‘regione rossa’ alle ‘mini zone’ fino ai lockdown nelle città

Ore decisive per la Campania che potrebbe “cambiare colore”. Di certo arriveranno le mini zone rosse. Allo studio il lockdown in alcune città come Giugliano e Castellammare


CAMPANIA – Il Ministero della Salute, dopo aver ricevuto i nuovi numeri della Campania, potrebbe decidere che è necessaria una stretta che riguarda tutto il territorio e quindi un’ordinanza potrebbe portare la regione da gialla ad arancione o addirittura rossa, mentre dai dati dell’ultimo bollettino della Regione dai quali emerge un’impennata del numero dei positivi: sono 4.065 rispetto al dato del giorno precedente (3.166).

Mini zone rosse

In Campania – di certo – ci saranno mini zone rosse Covid e limitazioni ad alcuni negozi nel weekend. Lo ha annunciato già ieri l’Unità di Crisi della Regione. Allo studio la creazione di “mini zone rosse” che delimiteranno un quartiere o un’area particolarmente colpita dal virus evitando in questo modo che l’infezione si diffonda al resto della città. In questi luoghi saranno chiusi tutti i negozi e le attività commerciali (aperti solo alimentari e farmacie) e sarà concessa la circolazione solo per comprovate esigenze. Luoghi indiziati sono, ad esempio, il lungomare di Napoli e alcune strade del Centro storico cittadino, dove si sono verificati fenomeni di assembramenti illegali, irresponsabili e pericolosi sotto il profilo sanitario. Le “mini zone rosse” non saranno circoscritte solo a Napoli città ma in tutti quei comuni della Campania dove si registra un livello alto di contagi e dove è indispensabile una drastica riduzione della mobilità. Le decisioni verranno prese in coordinamento con le Prefetture competenti e con i Comuni per garantire l’indispensabile impiego delle Forze dell’Ordine per il controllo sui territori.

Lockdown nelle città ad alto contagio

E ieri Palazzo Santa Lucia ha ricordato «l’invito al prefetto di Napoli di procedere all’adozione di misure restrittive nelle aree di maggiore assembramento nel territorio di Napoli e della provincia. Ma ha annunciato anche l’istituzione di zone rosse «nelle città della Campania dove si registra un livello alto di contagi e dove è indispensabile una drastica riduzione della mobilità». In alcuni Comuni della Campania, quindi, quelli dove si registrano i maggiori focolai di Coronavirus, ci potrebbero essere delle restrizioni simili a quelle prevista per le aree rosse regionali, a rischio alto, nella classificazione del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, con il blocco degli spostamenti da e per il Comune, la chiusura degli esercizi commerciali, ad eccezione degli alimentari, e il divieto di uscire di casa, salvo comprovati motivi di necessità, salute e lavoro che devono essere certificati con auto-dichiarazione. Fortemente indiziate sono Giugliano e Castellammare di Stabia. A Giugliano gli attuali positivi hanno superato quota 2.000. Ieri, il sindaco Pirozzi ha affermato di essere contrario ad un provvedimento di Lockdown per la città. Complicato anche gestire un territorio di oltre 90km con quasi 130mila abitanti.