Covid in Campania, riapertura scuole: fissata la probabile nuova data

Covid in Campania, riapertura scuole: fissata la probabile nuova data

pediatri e sindaci insieme: “Non riaprire le scuole”


CAMPANIA – Durante la conferenza stampa di ieri De Luca, riguardo alla riapertura scuole, è stato molto chiaro: “È probabile che non si riapra”. Così facendo non ha fatto altro che preparare le famiglie a uno slittamento della riapertura di martedì 24 novembre delle scuole dell’infanzia e delle prime classi delle primarie.

Lunedì sarà l’Unità di crisi a pronunciarsi definitivamente, ma sembra evidente che De Luca si sia confrontato con chi ha a che fare con numeri, statistiche e curve di contagio. Il fronte del no all’apertura delle scuole martedì si arricchisce di nuovi protagonisti, con da una parte la sezione Campania della Federazione Italia dei Medici Pediatri e dall’altra l’Anci Campania, con numerosi sindaci della Regione che si sono già pronunciati per uno slittamento a fine mese, mentre a Pagani il rientro in classe è previsto per l’11 gennaio 2021.

De Luca durante la diretta ha dichiarato: “Abbiamo approvato un’ordinanza che prevede la possibilità di riapertura degli asili e delle prime elementari il 24 novembre, ma abbiamo subordinato questa eventuale apertura a un accertamento epidemiologico” spiega. “È possibile, forse probabile, che non si riapra quando abbiamo previsto di aprire. In questo momento abbiamo un’ondata di richieste per non aprire, i genitori sono sinceramente preoccupati. La riapertura per il 24 era una previsione ma non apriremo nulla se non avremo sicurezza dal punto di vista epidemiologico”. È probabile che la riapertura slitterà di una settimana, fissando un nuovo confronto dell’Unità di crisi a ridosso della scadenza del Dpcm del 3 dicembre, rimettendo in mano al premier Conte decisioni su zona rossa e scuola. Tuttavia se le scuole aprissero, il rischio che le aule restino vuote è molto alto poiché si moltiplicano le adesioni delle famiglie che preferiscono tenere i figli a casa con la Dad.

Anche i medici pediatri della sezione Campania della Federazione nazionale non sono d’accordo alla riapertura e hanno scritto all’Unità di Crisi Regionale. “Sarebbe un errore gravissimo riaprire ora le scuole e tornare alla didattica in presenza” sottolineano Antonio D’Avino e Giannamaria Vallefuoco della Fimp consapevoli che “il rischio è soprattutto dato dai contatti all’esterno dei plessi scolastici, in attesa dell’inizio delle lezioni o all’uscita, quando decine e decine di studenti entrano in contatto con gli adulti che accompagnano o vengono a prendere i propri figli”. Sulla stessa linea si è mossa anche l’Anci Campania che per voce del presidente Carlo Marino ha chiesto di far slittare la riapertura di martedì, prorogando la chiusura al 6 dicembre in modo da poter completare gli screening sanitari previsti. Che la catena dei contagi trovi nella scuola condizioni ad alto rischio (soprattutto all’uscita quando gli studenti allentano le distanze) lo dimostrano i dati. Quindi la riapertura potrebbe essere prevista per il 7 dicembre. Si allunga intanto l’elenco dei sindaci contrari alla riapertura delle scuole, seppure parziale, di martedì. Le ordinanze firmate finora prorogano la chiusura a fine mese o al 3 dicembre, termine del Dpcm, o direttamente a gennaio, come succede a Pagani che si unisce alla folta la fronda del no del salernitano. In Città metropolitana martedì non apriranno le scuole nei comuni di Casandrino, Calvizzano, Melito, Cardito, Villaricca, Marano, Mugnano, Afragola, e tutta la penisola sorrentina. Scuole chiuse anche in Irpinia e nel casertano.