Dpcm, Capodanno con il coprifuoco: l’ipotesi delle 21 per evitare i cenoni

Dpcm, Capodanno con il coprifuoco: l’ipotesi delle 21 per evitare i cenoni

Al vaglio del governo l’introduzione di limiti anche tra regioni gialle e, forse, tra comuni diversi


ITALIA – Natale senza veglia e Capodanno a letto presto. Manca ancora qualche giorno per sciogliere gli ultimi dubbi, ma le feste “sobrie” in arrivo di certo non saranno quelle a cui siamo abituati. Il coprifuoco, le tavolate limitate e l’impossibilità di spostarsi da una regione all’altra le rendono infatti sui generis, per quanto riguarda i  festeggiamenti per la fine dell’anno. Il divieto di organizzare feste private, di brindare in casa con amici o anche solo di scendere in strada hanno infatti poco da spartire con l’idea abituale di Capodanno.

In ogni caso, sebbene sul tavolo dell’esecutivo ci siano come sempre diverse ipotesi – rispondenti grossomodo alle anime più o meno prudenti della maggioranza – al momento sembra prevalere quella della rigidità. Così nel nuovo Dpcm in arrivo, dal 19 o dal 23 dicembre fino al 10 gennaio potrebbe essere previsto un irrigidimento del coprifuoco, come riportato dal Mattino, che dalle ore 22, potrebbe essere portato alle ore 21. Una scelta dettata dalla volontà di evitare cenoni, tombolate e festicciole per il 31 dicembre.

Al vaglio anche alcune deroghe – magari per il 24 o il 25 dicembre, comunque non per il 31 – ma se ne parlerà solo se i dati epidemiologici continueranno a mantenere il trend registrato nelle ultime settimane o, magari, se inizierà anche la discesa dopo l’equilibrio sostanziale attuale. Comunque andrà la cosa, certi i limiti al numero dei partecipanti alle cene. Da decidere solo la formula della raccomandazione: massimo 6 o 10 persone (bambini esclusi) in casa; tavoli max da 4 e solo a pranzo per i ristoranti (che comunque chiuderanno alle 18).

Per limitare ulteriormente le possibilità degli italiani e quindi evitare che la curva epidemiologica riprenda ad impennare, ci sono i divieti per gli spostamenti tra regioni. Per quanto si conta ad arrivare a Natale, ma soprattutto al 31 dicembre, con una Penisola quasi per intero gialla, non è affatto detto che si potrà muovere senza limitazioni, anzi. Al vaglio del governo l’introduzione di limiti anche tra regioni gialle e, forse, tra comuni diversi.