Dpcm di Natale: no spostamenti tra regioni, da definire il numero di parenti a tavola

Dpcm di Natale: no spostamenti tra regioni, da definire il numero di parenti a tavola

I negozi potranno restare aperti, invece, fino alle 22, orario in cui dovrebbe scattare il coprifuoco nazionale


ITALIA – Attesa per il prossimo Dpcm, previsto per il 4 dicembre, data in cui verranno disposte anche le regole da seguire in vista del Natale imminente. L’aggiornamento dei dati dell’Iss avverrà venerdì 27 novembre e, sulla base dei risultati, si deciderà se le regioni attualmente in zona rossa o arancione potranno tornare ad essere gialle. L’indice Rt è in discesa a livello nazionale, calando quasi intorno a quota 1, ma c’è preoccupazione nel concedere troppa libertà ai cittadini per poi ipoteticamente ritrovarsi in una terza ondata a gennaio.

Il fattore più preoccupante è l’esodo dal Nord al Sud che potrebbe avvenire specie per coloro che intendono tornare dalle proprie famiglie per trascorrere le festività. Si sta pensando di introdurre un limite agli spostamenti almeno fino al 20. Durante la prossima riunione tra tra tecnici delle regioni e governo si discuterà in merito alla possibile apertura o meno delle Regioni: potrebbe esserci anche una sosta di due settimane in zona arancione per le regioni che potrebbero in teoria passare da rossa a gialla.

Escluse del tutto le vacanze sulle piste da sci, per gli spostamenti tra regioni sembra prevalere la linea più rigida, come aveva già anticipato lo stesso ministro Speranza, ossia che ci si potrà spostare solo per motivi necessari giustificati da un’autocertificazione, ossia legati a salute, lavoro o emergenze. Solo in caso di curva dei contagi davvero bassa sarà possibile raggiungere i parenti più stretti, non prima del 20 dicembre e probabilmente con un Dpcm ad hoc, anche se non si è residenti e domiciliati nella casa di destinazione. Una deroga che potrebbe valere anche per le seconde case.

La concessione più volte dichiarata riguarderà i negozi, che potranno prolungare l’orario di apertura fino alle 22, quando scatterà il coprifuoco. Nei weekend tornano a riaprire i centri commerciali. Niente da fare invece per bar e ristoranti, che difficilmente possono sperare di riaprire durante dicembre, considerando i rischi collegati a pranzi e cene fuori ancora molto elevati.

Sulle cene natalizie, si pensa al numero massimo di parenti a tavola per pranzi e cene natalizie, fissando probabilmente la soglia a sei o comunque non più di otto. Pasti che dovranno concludersi necessariamente entro le 22, orario fissato per il coprifuoco che non dovrebbe subire variazioni se non per le singole notti di festa, cioè il 24 e il 31 dicembre. In quei due casi l’ipotesi è di prolungare l’obbligo del rientro a casa non più tardi dell’1 di notte, permettendo così la partecipazione alle messa di Natale e lo scambio di auguri per il nuovo anno.

TORNA ALLA HOME E VISITA LA PAGINA FACEBOOK