Esplode bombola d’ossigeno, casa avvolta dalle fiamme: muore paziente Covid

Esplode bombola d’ossigeno, casa avvolta dalle fiamme: muore paziente Covid

Il marito della donna, la figlia, la nipote e i due sanitari presenti nell’abitazione sono stati costretti a fuggire dalla casa


REGNO UNITO – Lynn Hadley è deceduta dopo che la bombola di ossigeno utilizzata per curarla per sospetto coronavirus è esplosa. I fatti sono avvenuti la scorsa primavera, la donna era seduta sulla poltrona quando a seguito della fuoriuscita dell’ossigeno dalla bombola ha investito la fiamma di una candela che a sua volta ha incendiato la poltrona su cui era seduta. Il marito della 67enne, la figlia Kelly, la nipote Mackenzie e i due sanitari presenti nell’abitazione sono stati costretti a fuggire dalla casa a fuoco. Per la signora, ex dipendente di Tesco, non c’è stato niente da fare. È deceduta in seguito alle gravi ustioni, come è stato dichiarato in tribunale.

LA DINAMICA DEI FATTI

L’inchiesta ha stabilito che l’episodio sarebbe stato fatale e che le ambulanze erano state allertate perché la donna accusava i sintomi del Covid-19 e faticava a respirare. ​”Abbiamo chiamato il 999 perché Lynn aveva la febbre alta ed era incapace di stare in piedi”, hanno dichiarato i familiari, aggiungendo che “sono arrivati ​​i paramedici. Indossavano DPI completi. Le hanno fatto un paio di domande mentre uno di loro le misurava la temperatura. Poi hanno deciso che era necessario somministrarle ossigeno e hanno posizionato una bombola sulla poltrona. Il contatto tra il gas e la fiammella di una candela ha innescato un incendio che ha ucciso la donna. Quanto successo a Lynn Hadley è una circostanza che si verifica una volta su un milione

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