Giugliano, altri 626 contagiati in 6 giorni. I positivi sfiorano i 2000

Giugliano, altri 626 contagiati in 6 giorni. I positivi sfiorano i 2000

Intanto ieri è entrata in vigore l’ordinanza del Sindaco con la quale ha chiuso alle ore 18:00 alcune piazze della città


GIUGLIANO – Sono 626 i cittadini di Giugliano che negli ultimi sei giorni sono risultati positivi al Coronavirus. il totale dei casi nella città amministrata dal Sindaco Nicola Pirozzi ammonta a 2274. da registrare, purtroppo, anche un decesso. Buono il numero dei guariti, 15 nell’ultima settimana per un totale di 342 cittadini che sono riusciti a sconfiggere il virus.

I numeri restano comunque altissimi e destano non poche preoccupazioni a tutta la popolazione giuglianese, con lo spettro della “zona rossa” sempre presente. Quest’oggi è entrata in vigore l’ordinanza del Sindaco con la quale ha chiuso alle ore 18:00 alcune piazze della città.

Queste le novità:

✔️Dopo le 18 i minori potranno circolare solo se accompagnati da un genitore o da un adulto convivente.
✔️Le piazze saranno chiuse dalle 18 e per l’intero arco della giornata di sabato e di domenica.
✔️È vietato fumare in pubblico (vale anche per i dispositivi elettronici).
✔️È sospeso il mercato del giovedì per il mese di novembre.
✔️Cibi e bevande non possono essere consumati in luoghi pubblici.
✔️Non si può sostare in numero maggiore di quattro, anche con mascherina e distanziamento.
✔️E’ vietato lo stazionamento di due o più persone su Via Giacinto Gigante e sui marciapiedi di Via Vittorio Veneto.
✔️Vietato l’accesso alle spiagge di sabato e domenica.
✔️Dalle ore 18:00 alle ore 5.00 del giorno seguente nelle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) i locali interni e le aree esterne (con o senza dehors) destinate alla somministrazione, dovranno essere sgomberati dagli avventori/clienti e chiusi al pubblico da parte dei titolari delle stesse attività (le eventuali sedute esterne dovranno essere ritirate, ove possibile, all’interno di locali chiusi ovvero rese inservibili tramite ad esempio catenelle, nastri, pannelli) fermo restando le disposizioni nazionali e regionali relative al delivery.