Giugliano e Castellammare vicine alla zona rossa. De Luca pensa all’ordinanza restrittiva

Giugliano e Castellammare vicine alla zona rossa. De Luca pensa all’ordinanza restrittiva

Decisione presa a seguito del boom di contagi registrati


CAMPANIA – Giugliano e Castellammare di Stabia zone rosse a causa dell’impennata dei contagi. Il governatore sta studiando la nuova ordinanza. Una decisione non a cuor leggero visto che si parla di due cittadine di , rispettivamente, 123mila e 65mila abitanti.

La Campania intanto resta nella zona gialla, anche se per tutta la giornata di ieri si parlava di qualche probabile passaggio alla zona arancione se non addirittura rossa. Si vociferava anche di un lockdown solo Napoli e Caserta. Ma nella serata di ieri il governatore De Luca è rimasto fermo sulle decisioni prese.

La Campania rimane in zona gialla, perché è  quella a minor intensità di rischio e, quindi, con minori restrizioni. Nonostante fiocchino appelli alla chiusura totale. Non tanto dal governatore De Luca che lo va dicendo da un mese ma anche dal sindaco di Napoli. Il governatore però, anche ieri, ha chiesto misure più stringenti: “Solleciterò nelle prossime ore e nei prossimi giorni i ministeri dell’Interno e della Salute ad assumere provvedimenti rigorosi per il rispetto delle regole e per il contrasto all’epidemia. Non sono assolutamente tollerabili – tuona – immagini come quelle del lungomare di Napoli, o di strade e quartieri abbandonati a se stessi, nei quali si continuano a violare le norme senza che nessuno di quelli che hanno il dovere di impedirlo muova un dito”

Intatno il Viminale, come riportato da Il Mattino, ha espressamente chiesto ai prefetti di convocare i Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica con un duplice obiettivo: incrementare i controlli per evitare gli assembramenti nelle zone più frequentate di città e di coordinare con i primi cittadini la chiusura di quelle strade e piazze dove si concentra la movida. Su Napoli, e su alcune aree della città, De Luca è pronto così a rompere gli indugi: chiudere, ora che c’è l’avvallo del Viminale e anche un ok del ministero della Salute il Lungomare di Napoli e altre zone di assembramento. Senza più attendere palazzo San Giacomo che preferisce lavarsene le mani