Giugliano, l’appello di Giusy: “Mio padre, ricoverato per Covid, ha bisogno della terapia intensiva”

Giugliano, l’appello di Giusy: “Mio padre, ricoverato per Covid, ha bisogno della terapia intensiva”

“L’ospedale di Giugliano non è attrezzato e le cliniche private sono piene, qualcuno ci aiuti”


GIUGLIANO – La denuncia è arrivata poche ore fa da Giusy Cecere, cittadina giuglianese e figlia dell’uomo protagonista di una vicenda che ha ormai fatto il giro del web, suscitando l’indignazione da parte della comunità di Giugliano e non solo. La giovane, attraverso un post pubblicato qualche ora fa sul suo profilo Facebook, ha esordito dicendo: “Sono 16 giorni di inferno, 16 giorni che mio padre è ricoverato al San Giuliano di Giugliano, ma da circa 2 giorni è peggiorato, ha una broncopolmonite causata da COVID, cerca un posto in una struttura dove ci sia la terapia subintensiva e intensiva, mio padre ne ha bisogno”.

“Sono giorni che stiamo contattando il mondo, tramite qualsiasi conoscenza, anche a pagamento in una clinica privata, ci rispondono che sono pieni – ha proseguito Giusy – Giugliano non è attrezzata per questa emergenza, i medici hanno fatto richiesta tramite la piattaforma ricevendo come risposta: nessuna disponibilità. Chiedo a tutti di condividere questo mio post, i social possono arrivare più lontano di dove può arrivare l’essere umano e sperare che questo mio grido arrivi a qualcuno che ci possa aiutare”.