Giugliano, poliziotta 43enne guarisce dal Covid ma muore per le conseguenze: il dramma di Manuela

Giugliano, poliziotta 43enne guarisce dal Covid ma muore per le conseguenze: il dramma di Manuela

Era in terapia intensiva all’Ospedale del Mare


GIUGLIANO – Le conseguenze del covid-19 possono essere drammatiche anche dopo la guarigione, emblematica in tal senso è la storia di Manuela Scodes, poliziotta di 43 anni residente a Licola che ha purtroppo perso la vita dopo l’aggravarsi delle sue difficoltà respiratorie, nonostante il tampone avesse dato esito negativo.

L’odissea comincia circa un mese fa, quando al manifestarsi dei sintomi Manuela viene trasportata in ambulanza all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli – La Schiana, dove però lo staff sanitario, valutata la gravità delle sue condizioni, ne aveva disposto il trasferimento all’Ospedale del Mare adibito ad ospedale Covid. Qui viene ricoverata in terapia intensiva ed intubata.

Alcuni giorni fa il periodico tampone di controllo dà esito negativo, Manuela è dichiarata guarita dal Covid-19 ma ha ancora notevoli difficoltà a respirare, tanto da portare i medici a praticarle una tracheotomia per permettere un maggiore circolo dell’ossigeno. Il tentativo è vano, le lunghe settimane di intubazione – o anche lo stesso tentativo degli ultimi giorni, saranno poi gli esami clinici a stabilirlo – avevano indebolito le sue difese lasciando spazio ad un’infezione troppo grave che ne ha causato il decesso.

La scomparsa di Manuela Scodes ha lasciato attoniti chi la conosceva, sui social sono comparsi i primi post in sua memoria: l’utente Marco Fabricino ha ricordato la richiesta d’aiuto della famiglia che non riusciva ad ottenere il tampone e i suoi tentativi di mettersi a loro disposizione per aiutarli ad ottenere le cure necessarie.